Il Tirreno

Versilia

Quel teatro all’aperto costato tanti soldi e lasciato al degrado

di Roy Lepore

Cento posti a sedere nel cuore del quartiere Varignano Doveva ospitare spettacoli, lo dominano sporco e erbacce

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VIAREGGIO. È l’ennesima “perla” lasciata in dote dalle varie amministrazioni che si sono succedute a Viareggio. Uno scheletro dominato dall’abbandono, quello del teatrino all’aperto alla Vetraia, nel quartiere Varignano. Nato male e finito peggio.

La storia. La costruzione del teatro fu inserita nel progetto della realizzazione di abitazioni, con il contributo delle Acli, ai tempi della giunta Marcucci. Era il 2008, alle porte c’erano le elezioni che avrebbero portato il centrodestra a guidare la città: l’allora assessore Fabrizio Manfredi parlò di un vero e proprio parco urbano, in cui il teatrino da 100 posti a sedere avrebbe dovuto essere il centro ricreativo.

Lo spreco. Realizzato con fondi regionali, con un costo (presunto) di 500mila euro, ceduto dalle Acli al Comune, il teatro è a forma di ferro di cavallo, con una copertura in legno nello spazio per recitare e posti a sedere in legno e la struttura in cemento armato a forma elissoidale che doveva servire per attività teatrali soprattutto del quartiere.

Ma la struttura, invece, è abbandonata in mezzo ad una folta vegetazione, dove intorno si stanno realizzando (come in qualunque altro angolo della zona, cementificata in maniera brutale) delle case. Il fatto assurdo è che due lampioni che si trovano ai lati del teatrino anche di giorno sono accesi. È stata danneggiata la cabina dell'impianto elettrico, ci sono poi segni evidenti di bivacchi fatti da qualcuno che è riuscito in qualche modo a scavalcare la rete di recinzion, eretta a protezione quanto meno di ciò che è rimasto.

Il rammarico del parroco. Don Marcello Brunini, parroco della parrocchia della Resurrezione aveva pensato di utiliizzare la struttura. «Avevamo già avviato un discorso concreto con la precedente giunta Lunardini - dice - per mettere intanto in sicurezza una parte dell’ara accanto al teatrino, in modo poi da poterlo utilizzare una volta che i lavori fossero ultimati. Poi con la caduta della giunta tutto il discorso si è bloccato ed ora ci auguriamo che possa essere preso in considerazione, perché è una struttura che potrebbe essere utilizzata non solo dalla parrocchia, ma dall'intero quartiere».

Soldi buttati via. Purtroppo quanto accaduto è un'altra dimostrazione dello spreco di denaro pubblico, mentre ci sono persone che non hanno una casa e che non ricevono nessun aiuto, perché le casse del Comune sono prosciugate, come quelle della Provincia e della Regione. Questi sprechi sono di fronte agli occhi di tutti: basta andare dietro alla chiesa della Resurrezione al Varignano, dove prima c’era il cantiere navale Mediterraneo, oppure nel piazzale del supermercato Eurospin in via Vetraia per rendersene conto di persona. Il teatrino potrebbe essere recuperato, anche perché non è il caso di buttare via tutti questi soldi spesi per realizzarlo.

Non resta che sperare che il commissario prefettizio Domenico Mannino e il prossimo sindaco prendano in considerazione la possibilità di poter ripristinare questa struttura utile non solo al quartiere stesso, ma anche per la città, dove in estate specialmente possono essere organizzati spettacoli, visto che in più di un caso c’è la mancanza sempre di spazi. Volenti o nolenti, la struttura è stata costruita ed è lì che aspetta che qualcuno la usi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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