Il dolore
Castello all’oscuro dell’acqua inquinata
PIETRASANTA. «A Castello abitano 50 persone e del divieto di bere l'acqua dai rubinetti lo abbiamo saputo quasi 24 ore dopo la firma dell'ordinanza del Sindaco. Un fatto assurdo ed inaccettabile»....
PIETRASANTA. «A Castello abitano 50 persone e del divieto di bere l'acqua dai rubinetti lo abbiamo saputo quasi 24 ore dopo la firma dell'ordinanza del Sindaco. Un fatto assurdo ed inaccettabile». Non accenna a placarsi la polemica e la rabbia sulla comunicazione relativa al divieto dell'uso dell'acqua potabile nelle frazioni di Solaio, Vitoio, Cerro Grosso, Metati Rossi, Palatina e buon ultimo, appunto Castello, per la presenza di una carica batterica oltre i limiti consentiti nei 2 acquedotti di zona. «Nella prima ordinanza non si faceva riferimento a Castello perché, stando a quanto affermato dal Comune, Gaia non aveva comunicato che anche le nostre utenze domestiche erano collegate all'acquedotto incriminato. Risultato: bambini, adulti e anziani hanno bevuto l'acqua oggetto di divieto e fortunatamente, quanto meno per il momento, nessuno si è sentito male. Nella nostra località la comunicazione è stata fatta solo venerdì alle 13 a due persone del posto e basta: nessuna telefonata a noi residenti, nessuno a bussare alla porta di 50 persone dimenticate. E’ una vergogna» afferma Veronica Lucarini.
E mentre il sindaco Domenico Lombardi, irritato ed amareggiato per l’intera vicenda , parla di un prossimo incontro con Gaia «per chiarire alcuni aspetti legati, anche e soprattutto, a quanto accaduto negli ultimi giorni» sempre dal palazzo arrivano alcune precisazioni. « A seguito della pioggia di una settimana fa la verifica dei campioni prelevati dall'Asl presso la fontana pubblica Tempagnana a Solaio e la fontana pubblica Bivio per Palatina hanno fatto emergere un lieve superamento dei valori di batteri coliformi e escherichia coli rispetto ai limiti di legge.. Asl ha comunicato gli esiti giovedìì scorso intorno alle 13.15 Ricordo che Gaia - chiamata ad individuare cause, avvisare popolazione interessata e rimedi da attuare - già nella giornata di lunedì 5, aveva predisposto una manutenzione e controllo dei serbatoi di Cerro Grosso e di Solaio ripristinando il corretto funzionamento degli stessi. Al Comune l'Asl ha richiesto – afferma l’assessore Italo Viti - di emettere l'ordinanza che è stata divulgata alle ore 16 di giovedì 8. In futuro sarà adottato un sistema di allerta telefonica».
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