Balneari in pressing sulle Regioni
Il Pd è diviso sulle aste delle spiagge: primo presidio il 20 a Bologna, di fronte alla sede dell’Emilia
VIAREGGIO. Il Pd dell’Emilia-Romagna è il bersaglio, i suoi esponenti gli avversari più duri. I balneari hanno individuato dove sta il nocciolo (politico) del problema, e così martedì 20 novembre, alle 11, saranno a Bologna, di fronte alla sede della Regione Emilia. La prima iniziativa di un pressing sulle Regioni, soprattutto quelle in mano al centrosinistra, ritenuto fondamentale per sfondare il muro. E salvare gli stabilimenti dalla messa all’asta nel 2016.
«È stato stilato un calendario - si legge in una nota dei sindacati balneari - che, a partire dalla prossima settimana, prevede una serie di presidi davanti alle sedi regionali. L’iniziativa, progettata dai Sindacati di categoria Sib Confcommercio, Fiba Confesercenti, Cna Balneatori e Assobalneari Italia Confindustria, individua nelle Regioni gli interlocutori fondamentali per la difesa delle imprese balneari che hanno contribuito in maniera determinante a rendere famose in tutto il mondo molte località costiere italiane. E intende, poi, ribadire con forza al Governo la necessità di evitare l’evidenza pubblica prevista dal 2016 e di trovare una soluzione condivisa che tuteli realmente il fiore all'occhiello della nostra offerta turistica. Il primo appuntamento è fissato per martedì 20 novembre alle 11 a Bologna, in viale Aldo Moro, davanti alla regione Emilia Romagna. Saranno presenti migliaia di imprenditori balneari con indosso la maglietta “Salvataggio”, provenienti da tutta Italia, seguiti da pattini, lettini, bandiere, fischietti che certamente non passeranno inosservati».
Ma non tutto il Pd la pensa allo stesso modo. In Toscana sono tanti i democratici che spingono per evitare le aste delle sconcessioni. «Venerdì scorso, presso la sede del Pd di Viareggio - racconta Emiliano Favilla del Comitato - c’è stato un confronto positivo con alcuni consiglieri della regione Toscana del Pd, presente anche la senatrice Manuela Granaiola e il responsabile del Pd Versilia Alberto Corsetti. Importante è che sia passata una linea di non condivisione della posizione del responsabile nazionale del partito sulla questione turismo, Armando Cirillo. I consiglieri regionali del Pd hanno posto interesse alle posizioni dei balneari, sulla salvezza delle piccole imprese familiari e disposti a seguire un percorso di rapporti perché la Regione Toscana, così come si è già impegnato il presidente della Regione Enrico Rossi, sia di avamposto a spingere sul governo centrale. Se così sarà dobbiamo riconoscere che è un buon segnale. Ora c’è da verificare se a quanto si dice e quanto viene fatto, ci sarà veramente coerenza».
«Intanto - prosegue Favilla - il giorno 20 novembre sarà la giornata di richiesta d’incontro al Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani. Come già sappiamo ci sono emendamenti presentati da diversi gruppi parlamentari per una proroga lunga. Come si vede sono momenti caldi ed in balneari devono essere altrettanto caldi e pronti a rispondere a tutte le evenienze, perché la situazione, nonostante qualche bagliore, non è affatto tranquilla e scontata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
