Il Tirreno

Versilia

Solaio è arrabbiata «Acqua non potabile ma nessun avviso»

di Paolo Lombardi

Una residente racconta i ritardi e le incongruenze con cui è stato dato l’allarme alle frazioni interessate

3 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. «Per natura non mi piace essere polemica, ma sinceramente non si può sempre stare zitti, soprattutto quando si gioca con la salute delle persone, cittadini – elettori – che pagano tasse e servizi, come appunto l’acqua».

Così inizia la lettera di una residente a Solaio (debitamente firnata) che racconta la sua rabbia per avere bevuto ieri mattina acqua non potabile perchèsolo a metà mattina ha saputo che l’acqua che usciva dal suo rubinetto non era potabile.

«Ma veniamo al punto – racconta – stamani mattina (ieri, ndr) alle nove e mezzo circa (dopo quindi aver fatto colazione e bevuto io, mio marito e mio figlio di dieci anni, un bel bicchiere di acqua di Solaio) ho letto il giornale ed ho scoperto che l’acqua a Solaio, Vitoio ed in Palatina era non potabile, ma da quando .. , ho pensato ad uno scherzo, poi ho letto e mi sono detta .. e perché nessuno ci ha informato? Dopo aver telefonato in Comune dove mi hanno informato con molta naturalezza che loro avevano fatto ciò che doveva essere fatto, perché - nonostante fosse di competenza di Gaia – gli operai del Comune si erano attivati ad attaccare l’ordinanza del Sindaco (peccato che dopo le cinque del pomeriggio di ieri 8 novembre 2012 – quando appunto i fogli sono stati attaccati – stava già diventando buio e molti magari erano già a casa e non hanno avuto modo di sapere o di leggere questi fogli …), mi sono rivolta anche a Gaia (allo sportello 511 del mattino, così dice il messaggio registrato che identifica la persona che ti risponde) e l’operatore mi ha detto di fare un reclamo, perché mi ha detto che qualcosa il Comune aveva fatto… qualcosa… ma sappiamo di cosa stiamo parlando .. Di acqua che noi regolarmente beviamo e che se diventa non potabile, questa informazione non può essere lasciata al caso.. non è la stessa cosa se l’ordinanza la leggo il giorno dopo, il cittadino lo deve sapere immediatamente. Stiamo parlando – ricorda la madre di famiglia di Solaio – della salute delle persone, ma cosa siamo diventati. Le persone non hanno più valore, siamo solo numeri, rotture di scatole perché attiviamo il cervello e ci ribelliamo alla mancanza di rispetto che invece dovremmo ognuno di noi pretendere.

A Solaio e Vitoio – ricorda ancora la donna – « ci sono bambini piccoli, anziani che magari neanche escono di casa, non si può e non si deve permettere che usino un’acqua che non è potabile, ci voleva veramente poco per informare la cittadina .. bastava che ieri sera – quando hanno attaccato i fogli e magari anche prima di cena - una macchina dotata di un bel megafono avvertisse la cittadinanza oppure (per essere proprio certi, ma forse pretendo troppo) – proprio come fanno per le elezioni . Ma questa è un’altra storia – contattare telefonicamente (ieri sera, non stamani) le famiglie (che non sono centinaia) magari con un messaggio registrato. Poi stamani (ieri, ndr), solo dopo la mia telefonata all’Urp del Comune, i Vigili sono venuti su a Solaio e a Vitoio ed hanno informato,. rilasciando la copia dell’ordinanza, peccato che ormai erano già le dieci e trenta del giorno dopo all’ordinanza e che la sottoscritta si fosse già attivata per andare ad informare i propri vicini, che erano - tutti - ignari di ciò che avevano bevuto ieri sera e stamani . La lettera si chiude con la fima: una cittadina molto molto arrabbiata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web