Italia
Il registratore non va e saltano i processi
Un banale guasto da settimane rallenta la giustizia a Viareggio. E fioccano le proteste per disagi e ritardi da parte degli avvocati
L’attività del Tribunale di Viareggio da un mese è praticamente paralizzata a causa di un guasto al sistema di registrazione delle udienze penali. E l’appalto dato dal ministero ad un’unica azienda in tutta Italia sta rallentando le operazioni di riparazione. Così gli avvocati protestano per i disagi e i ritardi. «Siamo al paradosso - afferma il presidente della camera penale di Lucca Riccardo Carloni - si parla efficienza e centralizzazione. Poi dal ministero non sono nemmeno in grado di far riparare gli apparecchi necessari ai processi. Siamo tornati all’epoca del codice rocco quando i processi venivano registrati mano». Intanto gli avvocati annunciano anche un’astensione dal lavoro per il 22 novembre per protestare per le condizioni dei detenuti nelle carceri.
Gli impianti rotti sono quelli della stenotipia. E ottenerne la riparazione sembra essere un’impresa. Così gli addetti alla stenotipia sono costretti a scrivere tutto a mano - spesso sotto dettatura da parte del giudice - rallentando le operazioni e facendo crescere a dismisura il rischi di errori. In caso di processi complessi e con molti testimoni i giudici sono costretti a rinviare le udienze.
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