Sicurezza
Napolitano promette: verrò a Sant’Anna
L’incontro con il sindaco Silicani a Roma per la consegna del Cavalierato a Martin Schulz
STAZZEMA. A breve finirà i suoi sette anni di mandato, ma ieri ha promesso che prima di quella data salirà a Sant’Anna di Stazzema per omaggiare le vittime della strage del 12 agosto 1944.
È il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a fare questo annuncio, nel corso della consegna del Cavalierato di Gran Croce dell’Ordine al Merito conferito al Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz. Il gesto di Napolitano arriva in un momento significativo, a poco più di un mese dall’archiviazione del inchiesta contro le SS della Procura di Stoccarda. E anche questo tema è stato argomento di discussione all’incontro che si è svolto a Roma.
Erano presenti il sindaco di Stazzema, Michele Silicani, e il Presidente dell’Unione dei Comuni Maurizio Verona. Nell’occasione hanno consegnato una targa con il Logo del Parco della Pace al Presidente Napolitano. «Crediamo che sia un grande onore - commentano Michele Silicani e Maurizio Verona – quello di aver avuto la possibilità di partecipare ad un incontro di così alto livello, dove in concreto si è parlato di pace e di prospettive di amicizia con i Paesi Europei. L'archiviazione del procedimento tedesco sulla strage di Sant’Anna di Stazzema ha paradossalmente rafforzato i legami tra l’Italia e la Germania e ha dato uno stimolo affinché ci sia maggiore collaborazione tra i sistemi giudiziari dei diversi Paesi».
E il 10 dicembre al Museo di Sant’Anna in streaming i superstiti e alcune scolaresche assisteranno in diretta al ricevimento, che si terrà a Oslo, del premio Nobel per la Pace da parte dell’Unione Europea.
La replica. Intanto il Sindaco Silicani controbatte alle critiche lanciate dal consigliere di opposizione Lorenzoni che lo accusava di non opporsi agli eventi che propagandano l’ideologia fascista.
«Come sempre Lorenzoni vuole fare polemica gratuita e offendermi personalmente su un tema come l'impegno profuso dal sottoscritto e dalla mia amministrazione per la lotta al fascismo. Ci siamo distinti per iniziative e fermezza negli atti e nei fatti. Al contrario registro la sua pressoché totale assenza a tutte le iniziative che vengono fatte a S.Anna, e anche in altri luoghi, dove si denuncia pubblicamente il pericolo di rigurgiti filo-nazionalisti».
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