Sicurezza
Il lavarone diventa un covo di vipere
Trovati rettili tra i tronchi. Intanto il Comune vieta l’accesso alla spiaggia e pensa a una denuncia contro ignoti
FORTE DEI MARMI. Ci mancava pure il rettile. Ad infestare l’onda marrone che ha sconvolto la spiaggia di Forte dei Marmi c’era anche un serpentello (presumibilmente una vipera), che sopravvissuta avvinghiata a qualche ramo è finita spiaggiata sull’arenile del Forte. A ritrovarla è stato un balneare di Vittoria Apuana che stava iniziando a mettere mano al disastro che ha colpito la zona: catturata, è stata poi consegnata viva agli esperti.
Stando ai tecnici del Comune, quindi, di rettili potrebbero essercene anche altri, celati tra rami, alberi stroncati e legname vario. Un allarme, in tutti i casi, più che sufficiente per quanti si recano in spiaggia in queste ore anche solo a per rendersi conto dell’accaduto. Insomma, è il caso di dire che piove decisamente sul bagnato.
Tant’è che l’amministrazione Comunale sta vagliando l’ipotesi di procedere con una denuncia contro ignoti per quanto è accaduto. Una denuncia che metta in campo quanto meno una cattiva manutenzione dei territori tosco-liguri che hanno corsi d’acqua che portano al mare. Dal nuovo vertice in municipio, alla presenza del vicesindaco Michele Molino, degli assessori all’ambiente e alla viabilità, Emanuele Tommasi ed Alessio Felici, dei rappresentanti degli uffici comunali e della Capitaneria di Porto, sono, infatti, emersi i presupposti per procedere in questa direzione.
«Nel corso dei sopralluoghi effettuati in questi due giorni - ha spiegato, infatti, l’assessore Tommasi - fra l’ingente quantità di materiale spiaggiato, alberature, detriti e rifiuti, sono stati trovati molti tronchi di legno segati perfettamente e quasi certamente destinati allo stoccaggio, che, non si sa come, invece sono finiti in mare e da qui approdati sulla nostra spiaggia. Insomma la convinzione che qualcuno non abbia fatto tutto quello che doveva fare per evitare questa calamità è forte. Inoltre - ha proseguito l’assessore - la giunta in seduta d’urgenza ha decretato lo stato di calamità inoltrando la richiesta al Centro operativo intercomunale (la Protezione civile della Versilia storica) e alla Provincia per gli adempimenti del caso, mentre il sindaco Buratti, rientrato ieri da Bruxelles, ha in programma di risentire in merito il governatore della Toscana Enrico Rossi».
Tommasi ha anche annunciato l’ordinanza emessa dal vicesindaco Molino e già in vigore con la quale viene interdetto l’accesso alla spiaggia dalla Capannina di Franceschi fino al confine con Cinquale, proprio per consentire in tutta sicurezza ai concessionari e soprattutto alle ditte incaricate della rimozione di procedere con uomini e mezzi allo sgombero della spiaggia. Analogamente provvederà anche l’Autorità marittima, che da ieri sta svolgendo un costante controllo della situazione tramite l’Ufficio locale marittimo. Movimentare qualcosa come 15mila metri cubi di legname non è comunque cosa facile, oltre che costosa, e all’Ufficio Ambiente sono in corso i contatti con le ditte che potranno effettuare la rimozione. Tra l’altro, fatto curioso sono già giunte alcune segnalazioni di aziende specializzate nel trattamento del legno di recupero per rendersi disponibili alle operazioni. Ieri, infine, su segnalazione dell’Ufficio Locale Marittimo, è stato anche predisposto un sopralluogo al pontile per verificare se la mareggiata abbia causato eventuali danni alla struttura.
«Concludendo, mi preme sottolineare la totale collaborazione dei balneari - termina l’assessore Tommasi - che si faranno carico di radunare e spostare i materiali dall’arenile, in modo da facilitare le operazioni di rimozione con i mezzi delle ditte che saranno delegate, probabilmente già a partire da lunedì mattina».
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