Il Tirreno

Versilia

Controlli sulle occupazioni abusive

Controlli sulle occupazioni abusive

I vigili verificheranno anche i chioschi chiusi da tempo al mercato di piazza Cavour

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VIAREGGIO. Un metro quadro di suolo pubblico in più, occupato senza autorizzazioni, Il carrello con gli abiti appesi lasciato in mezzo al passaggio pedonale. Magari qualche fastidioso cartello che occulta la visuale e comunque non rispetta le regole. Piccole e grandi infrazioni che stanno scatenando una vera e propria guerra tra le attività commerciali nella zona del mercato di Piazza Cavour.

Tanto da obbligare il Comune, nello specifico il servizio Suap, a convocare le associazioni di categoria -Ascom e Confesercenti - per affrontare il problema che sta sollevando èpolemiche e proteste di alcuni commercianti contro colleghi colpevoli di occupazioni di suolo pubblico scorrette. Un incontro preventivo, per scongiurare successivi provvedimenti da parte del Comune pronto - se necessario - a mettere in atto controlli mirati e sanzioni.

«Le associazioni - si legge in una nota dell’ufficio Suap - hanno assicurato il loro interessamento nei confronti degli attuali operatori affinché la situazione assuma, nel più breve tempo possibile, l’auspicato aspetto di regolare normalità e di conformità ai titoli rilasciati. Il tutto anche in relazione ai possibili aspetti sanzionatori che la situazione di difformità puó comportare».

L’incontro, precisa il Suap - affidato al dirigente Angelo Berolucci che è anche comandante della polizia municipale - é stato «occasione per un confronto sulla generale situazione del mercato riferita anche al tema dei chioschi attualmente non operativi nei confronti dei quali le associazioni hanno richiesto, ed il Suap assicurato, controlli mirati all’accertamento dei disattendimenti dell’obbligo di apertura come previsto per legge».

Insomma continuare a vedere quelle saracinesche abbassate non è più possibile e l’amministrazione promette di intervenire.

Tra i commercianti del mercato è indubbio che ormai da tempo serpeggi il malcontento. Non tanto per le occupazioni abusive di suolo pubblico, forse il problema minore. Quanto per l’impoverimento e il degrado della zona per la quale non vengono presi provvedimenti di rilancio. E di certo l’annuncio di controlli e sanzioni non fa piacere a chi è costretto a fare i conti con incassi sempre più bassi.

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