Sicurezza
Comune pronto a dire addio a Equitalia
Il commissario medita di non rinnovare l’accordo per riscuotere i tributi arretrati. Ma non ci sono le forze per farlo da soli
di Matteo Tuccini
VIAREGGIO
Equitalia addio. La vecchia idea dell’ex sindaco Luca Lunardini, e cioè chiudere il rapporto con il braccio armato per la riscossione dei tributi, potrebbe diventare realtà tra poche settimane.
Il 31 dicembre, infatti, scade l’accordo tra il Comune e la società pubblica che va a caccia di chi non paga le tasse, con una determinazione (chiamiamola così) non sempre apprezzata dai cittadini. Una convenzione che il commissario prefettizio Domenico Mannino sta meditando di non rinnovare.
«Stiamo valutando tutto». Il dottor Mannino, per la verità, non si sbottona più di tanto: «C’è questa scadenza, valuteremo» le sue uniche parole. Ma dagli uffici si assicura che gli incontri col ragioniere capo Maurizio Nieri, dove si discute cosa e come fare, sono fitti.
Nel frattempo, Equitalia continuerà a prendersi carico di tutte le riscossioni almeno fino alla fine dell’anno. Può darsi anche che ci sia una proroga breve, in attesa di definire il “distacco”. Gli ultimi ruoli, fanno sapere dal municipio, sono partiti nel giugno scorso.
Chi si sobbarcherà il lavoro? L’eventuale addio a Equitalia, però, comporterebbe dei problemi organizzativi mica male.
La mole di cartelle esattoriali che riguarda il Comune di Viareggio è da sempre enorme: si parla di 20mila ingiunzioni all’anno (leggi box accanto) tra Ici, Tia e Cosap, con una previsione per il 2012 che è di un aumento considerevole. Il che significa un carico di lavoro enorme sulle spalle di chi deve sobbarcarselo. Che sia l’ufficio Risorse finanziarie - che già si è ripreso la gestione dell’Imu - oppure la Viareggio Patrimonio, fa lo stesso.
Nonostante, va detto, la stessa Patrimonio protestò molto tramite i suoi dipendenti, quando le fu sottratta la riscossione degli arretrati.
«Difficile farcela da soli». Per Stefano Lazzari, presidente della Patrimonio, con le forze in campo in questo momento è difficile gestire una mole di pratiche così grande.
«So che c’è questa possibilità di riprendersi in maniera diretta il servizio - afferma Lazzari - ne ho discusso anche col commissario. È bene capire, però, che almeno per quanto ci riguarda se ci venisse riaffidata l’emissione a ruolo delle tasse non pagate avremmo bisogno di rafforzare il personale. Oppure di rivolgerci a un privato, come già stanno facendo altri Comuni della Versilia. D’altra parte, siamo di fronte una valanga di pratiche che con la crisi economica rischiano di aumentare quest’anno».
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