Attenzione
«Spero solo non si sia accorto di niente...»
MONTECATINI -«Lo so, è in carcere. Speriamo ci resti. Ma si sa come vanno queste cose in Italia». È un dolore composto che chiede giustizia e non vendetta quello di Stefania Maccioni, la moglie di...
MONTECATINI -«Lo so, è in carcere. Speriamo ci resti. Ma si sa come vanno queste cose in Italia».
È un dolore composto che chiede giustizia e non vendetta quello di Stefania Maccioni, la moglie di Mario Alberto Franchi, il commerciante falciato martedì sera a Fiumetto da un’auto pirata.
Il conducente della Daewoo, Nicolae Spanu, moldavo di 25 anni, ha rischiato il linciaggio prima di venire fermato dai carabinieri per omicidio colposo, guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso.
Non è stata disposta l’autopsia per il padre di famiglia che lascia, oltre alla moglie, anche una figlia, Eleonora.
«I medici ci hanno detto che è stato preso in pieno alle spalle – Stefania Maccioni – non si sarebbe accorto di niente. Speriamo, almeno quello».
Al civico 6 di via Buozzi a Buggiano amici e parenti passano per un saluto. Un conforto che sa di condivisione, ma anche di sconcerto per come una vita possa essere spezzata. Stefania e la figlia Eleonora fino al tardo pomeriggio sono rimaste all’ospedale Versilia per il riconoscimento del corpo e altre incombenze burocratiche.
Ma soprattutto volevano stare accanto al loro padre e marito.
Quando tornano a casa il cane Candy scodinzola al di là del cancello. Le accoglie, fa le feste. Non sembra accorgersi che manca una persona in quella famiglia di cui anche lei fa parte. Viene accarezzata e coccolata. Eleonora e Stefania non hanno più lacrime. Congedano il cronista quasi scusandosi: «Ci capisca. È una tragedia troppo grande. Non ce la facciamo a dire di più».
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