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Truffò 85mila euro, perquisita casa di un promotore
CAMAIORE. Avrebbe truffato un professionista pratese facendo sparire risparmi per 85.000 euro. Per questo un promotore finanziario di 65 anni è stato rintracciato nei giorni scorsi dagli uomini della...
CAMAIORE. Avrebbe truffato un professionista pratese facendo sparire risparmi per 85.000 euro. Per questo un promotore finanziario di 65 anni è stato rintracciato nei giorni scorsi dagli uomini della squadra di polizia giudiziaria della polizia municipale presso la Procura e la sua abitazione, nell’entroterra versiliese, perquisita.
Dell’uomo, indagato per truffa, non è stato reso noto il nome. Si sa soltanto che non è residente a Prato e che l’anno scorso è stato radiato dalla Consob perché non aveva pagato la quota d’iscrizione.
Peccato veniale in confronto a quello che ora il sostituto procuratore Giuseppe Ledda gli contesta, e cioè di aver truffato il risparmiatore pratese e un altro soggetto, sul quale stanno indagando altre forze di polizia, per una cifra simile.
In pratica, secondo gli inquirenti, il promotore finanziario avrebbe proposto ai clienti di investire somme ingenti in falsi fondi comuni d’investimento che avrebbero garantito interessi compresi tra il 7% e il 10%.
Il professionista che lo ha denunciato ha investito 85.000 euro nel 2006 e ha ricevuto gli interessi fino al 2008, poi il promotore avrebbe dirottato i fondi su un proprio conto corrente, e quando il cliente ha chiesto la restituzione del capitale, ha preferito sparire. L’altro ha cercato di rientrare in possesso dei suoi soldi, ma quando ha capito che non sarebbe stato possibile, ha denunciato tutto in Procura.
La polizia municipale ha così scoperto che mancava un prospetto informativo dell’investimento, obbligatorio per legge, e che i fondi d’investimento proposti dal promotore erano inesistenti: alla Banca d’Italia nessuno ne aveva mai sentito parlare.
Apparentemente erano immessi sul mercato italiano da una finanziaria lussemburghese. In realtà, dicono gli inquirenti, il promotore falsificava gli assegni e li depositava sul suo conto. Un sistema che sarebbe stato usato anche con un altro cliente.
Il promotore aveva mantenuto un tenore di vita più che dignitoso e si era trasferito in incognito in Versilia, dove gli investigatori sono andati a scovarlo nei giorni scorsi. Gli inquirenti invitano a non abbassare la guardia per non cadere in trappole simili, ma non hanno diffuso il nome del promotore.
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