Il Tirreno

Versilia

«No allo sterminio delle palme: curarle costa meno»

«No allo sterminio delle palme: curarle costa meno»

Il termine utilizzato non è casuale: sterminio. Quello delle palme malate perché colpite dal punteruolo rosso. Un animaletto sconosciuto da queste parti fino a qualche tempo fa

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VIAREGGIO. Il termine utilizzato non è casuale: sterminio. Quello delle palme malate perché colpite dal punteruolo rosso. Un animaletto sconosciuto da queste parti fino a qualche tempo fa. Ma ora temutissimo e soprattutto all’origine di tagli continui di piante, anche monumentali.

A parlare di “sterminio” è la senatrice Manuela Granaiola che punta il dito anche contro «l'indifferenza generale e il totale abbandono del problema da parte dell’amministrazione Comunale con la solita motivazione “non ci sono soldi, che ormai sta diventando un alibi dietro il quale si nascondono tutti i disservizi che deve subire il nostro Comune».

«La logica con la quale si tagliano tutte le nostre palme cancellando per sempre lo Sky-line di Viareggio - afferma la senatrice - è quella dei dentisti di tanti anni fa, quando di fronte ad un dente cariato si estirpava quel dente ed i denti circostanti per evitare il contagio, con la conseguenza che le persone si ritrovavano molto presto sdentate o con la dentiera. Se lavorassi alla sovrintendenza mi preoccuperei molto di più della perdita delle piante simbolo della nostra città e della sua passeggiata a mare che non di improbabili coni visivi molto ma molto difficili da tutelare! Mi domando dunque cosa ne pensi il servizio fitosanitario della Regione e se sono stati valutati attentamente i costi di un trattamento preventivo e quelli di abbattimento delle palme».

«Mi risulta che una ditta - la Marina Gandolfi agronomo mi dicono - aveva fatto un preventivo al Comune in base al quale per ogni palma il costo del trattamento annuale (che prevede 5 interventi ) era di 180 euro, mentre il costo di abbattimento per ciascuna , date le ferree disposizioni che devono essere adottate è di ben 1.400 euro. Non sarebbe più vantaggioso economicamente e soprattutto più serio dal punto di vista ambientale, paesaggistico e turistico intervenire con un’adeguata prevenzione, anzichè lasciare che il punteruolo rosso proliferi, infesti tutte le nostre palme e si debba giungere all’infame ultima scelta di tagliarle senza poi avere neanche la possibilità di ripiantarle?».

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