Il Tirreno

Versilia

Moavero: «Data ancora da decidere»

Moavero: «Data ancora da decidere»

«Si dovrà venire a Bruxelles per discutere le norme» sulle concessioni per gli stabilimenti balneari con la Commissione europea, ma al momento «non è ancora stata fissata una data». È quanto ha...

2 MINUTI DI LETTURA





«Si dovrà venire a Bruxelles per discutere le norme» sulle concessioni per gli stabilimenti balneari con la Commissione europea, ma al momento «non è ancora stata fissata una data».

È quanto ha affermato il ministro per gli affari europei Enzo Moavero Milanesi, al termine dell’incontro mensile con gli eurodeputati italiani a Bruxelles.

Si era detto, infatti, che ieri era in programma il vertice tra il governo e l’Unione Europea sulla questione Bolkestein, ma in realtà non era così.

Le Regioni hanno chiesto al governo di conoscere la data per poter partecipare anch’esse all’incontro. La procedura d’infrazione Ue contro l’Italia è stata chiusa con l’approvazione della Legge comunitaria 2010 adottata nel novembre 2011, e si tratta ora di una questione che «riguarda solo l’Italia», ha spiegato il ministro, sottolineando gli sforzi dell’esecutivo per cercare di «vedere come la questione possa essere affrontata al meglio».

La legislazione spagnola recentemente adottata, pur se riferita a un contesto diverso, «merita di essere analizzata», così come, ha aggiunto Moavero, bisogna esaminare se «il pacchetto appalti Ue possa avere una pertinenza» con il caso delle concessioni demaniali a fini turistici. In ogni caso, ha assicurato, «stiamo portando la massima attenzione» al problema.

Ieri i balneari hanno commentato su Internet le frasi di Moavero, interpretandole come una cauta apertura. In realtà è difficile “leggere” tra le righe di commenti che un giorno hanno un colore, e il giorno successivo un altro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa