Il Tirreno

Versilia

Augier: senza eventi si chiude

di Donatella Francesconi
Augier: senza eventi si chiude

Il direttore del Principe di Piemonte: tassa di soggiorno, l’incasso è più alto

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Ha fatto scandalo che l’hotel Principe di Piemonte abbia deciso di avviare la cassaintegrazione nel 2012? Che si dirà, allora, l’anno prossimo, quando i lavoratori andranno a casa perché si chiude?». Alessandro Augier, direttore della prestigiosa struttura turistica, è un fiume in piena: «Sono in partenza per la Cina, dove parteciperò ad alcuni eventi legati al turismo che guarda ad Oriente. Vediamo se si amplia la clientela...Anche se, guardandomi in giro per la città, non vedo un gran futuro...».

Parole dure rivolte alla politica tutta: «Prima si diceva che il problema era l’amministrazione del sindaco Lunardini...E ora il problema qual è? Quello di un Comune che taglia i finanziamenti a Festival Pucciniano e Festival Gaber, per il quale non si riescono a trovare - nelle casse comunali - 30mila euro...Ma si crede davvero che senza manifestazioni, senza una città viva, senza proposte per il turismo arrivi un giorno in cui i problemi per le casse comunali saranno risolti?».

Un esempio, lampante - sottolinea Augier - è stata la città piena di giovani che hanno visitato la vicina “Lucca Comics” nel ponte festivo di inizio novembre. Senza che Viareggio avesse una vetrina a fumetti, una serata particolare, un evento pensato in quella chiave.

Il direttore del Principe di Piemonte mette l’accento anche su un altro aspetto della vicenda dei finanziamenti tagliati agli eventi culturali della città: «Perché - chiede Augier - il Comune non riesce a dare i conti precisi sulla previsione di incasso dalla tassa di soggiorno? I calcoli che abbiamo fatto noi albergatori, calcolando quanto già versato per l’estate e quanto ancora dobbiamo per ottobre e novembre, ci indicano cifre molto diverse. Io sono convinto che per la fine dell’anno la cifra si attesterà sui 400mila euro, considerando tutto quanto raccolto da alberghi, pensioni campeggi. Perché, allora, il Comune continua a riferire di una somma molto più bassa?».

Una domanda che avrebbe bisogno di risposta - considerato, come sottolinea lo stesso Augier, che la somma era stata dedicata al Festival pucciniano. Una manifestazione che lo stesso Principe di Piemonte ha sempre sostenuto e difeso: «Ma ci si rende conto - insiste Alessandro Augier con una frase che non si stanca di ripetere - del danno che si fa alla Versilia tutta ammazzando così le manifestazioni culturali che sono un pezzo di storia di Viareggio, come il Pucciniano, o che anche di nascita più recente, come il Festival Gaber, hanno comunque una rilevanza nazionale? Perché mai i turisti dovrebbero decidere di trascorrere le vacanze nella nostra città se non trovano qui alcuna offerta, una volta lasciata la spiaggia? È così difficile da comprendere? Io non credo...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa