Trasporti
Satira e giochi di parole Ecco le 9 mascherate
Politica protagonista nelle opere presentate in concorso dalla campionessa uscente Marzia Etna e dal neopromosso Luca Bertozzi
VIAREGGIO. Le prossime elezioni politiche tra facce vecchie e nuove, la crisi economica senza vie d'uscita, ma anche la nostalgia per i giocattoli, mandati in pensione dalle nuove tecnologie, e la lettura delle fiabe prima di coricarsi: le mascherate di gruppo, la "palestra" dei futuri talenti del Carnevale, offre un interessante spaccato della società italiana, non solo dal punto di vista politico.
"Altro giro, altra corsa" di Luca Bertozzi. per il debutto tra le mascherate di gruppo il giovane costruttore punta sulla satira politica: qui immagina vari volti della politica italiana, da Grillo a Renzi, da Bersani a Di Pietro (e c'è pure Berlusconi) che salgono a bordo di una giostra. A pagargli il biglietto, di fatto, sono gli italiani con il loro voto.
"Sexy toys giocattoli birichini" di Giorgio Bomberini. La mascherata ironizza su tutti quei sexy giocattoli che vengono prodotti e pubblicizzati da celebri personalità dello spettacolo ma che qui assumono connotati più comici.
"Cera una volta" di Michele Canova. Tante candele di cera che, riprendendo una vecchia abitudine, leggono tutte quelle fiabe che iniziano con "C'era una volta", buone per accompagnare i bambini in un dolce sonno.
"Burlamacco nell'anno del drago" di Roberto De Leo. Nel calendario cinese si festeggia l'anno del drago e Burlamacco si adegua: qui veste i panni di un mago che, con l'aiuto di alcuni draghi, sconfigge le negatività che governano la società attuale.
"All'arrembaggio" di Marzia Etna. Satira di facile lettura per la campionessa 2012: l'Europa è vista come un galeone che naviga in cattive acque al cui timone troviamo il presidente della Commissione europea José Barroso e il cancelliere tedesco Angela Merkel. Tentano di salire a bordo anche quegli stati, vedi Grecia, Italia e Spagna, sommersi dai debiti, mentre Francia - debutto per François Hollande - e Inghilterra provano a trovare un posto accanto alla Merkel.
"L'Italia che non cresce" di Giampiero Ghiselli. Si dice, spesso, che la crescita del paese sia sempre prossima allo zero: ecco che Ghiselli, affiancato come sempre da Maria Chiara Franceschini, analizza il tema immaginando i politici italiani come dei bebè viziati e pasticcioni.
"Qualcosa da salvare" di Libero Maggini. Se il mascheratista dovesse, ipoteticamente, avventurarsi in un viaggio e portare qualcosa da offrire in dono, non avrebbe dubbi: infilerebbe in valigia i giocattoli che hanno segnato la sua infanzia e stimolato la sua fantasia e immaginazione.
"Terra in vistaaaa" di Alfredo Milazzo. L'Italia è un paese economicamente alla deriva: quando si intravedrà, all'orizzonte, l'uscita dalla crisi? Il giorno in cui questo avverrà, probabilmente, i nostri politici esclameranno "Terra!", proprio come i marinai di una nave dispersa in qualche oceano. Milazzo raffigura il premier Mario Monti, i ministri Elsa Fornero, Corrado Passera e Anna Maria Cancellieri (prima volta al Carnevale per loro) e i segretari dei sindacati Angeletti, Bonanni e Camusso nei panni di uomini di mare che indossano il salvagente.
"Italia a rotoli" di Enrico Vannucci. Volendo citare una celebre canzone di Bob Dylan, il nostro paese è "like a rolling stone", come un sasso che rotola: è ormai in caduta libera. Vannucci, fratello del carrista Roberto, realizzerà una serie di sfere che, ai corsi mascherati, non saranno portate in spalla ma rotoleranno in mezzo alla folla: ognuna di esse rappresenta uno dei mali dell'Italia.
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