Sicurezza
S. Anna, il ricorso di Pieri va avanti
Il superstite della strage contesta l’archiviazione dell’indagine tedesca decisa a Stoccarda
STAZZEMA.
Il ricorso presentato da Enrico Pieri, superstite dell’eccidio di Sant’Anna, all’archiviazione del processo da parte della procura tedesca, sta procedendo. Sembra che sarà dibattuto in un’aula diversa da quella di Stoccarda.
E intanto proseguono i visitatori tedeschi che salgono al Monumento Ossario per far sentire tutta la solidarietà per un processo che in Germania non ha avuto luogo.
Ieri l’altro è arrivato nel paesino del Comune di Stazzema una delegazione italo-tedesca per portare una corona di alloro alle vittime della strage del 12 agosto 1944.
Che per adesso hanno avuto giustizia in Italia, ma non nei tribunali tedeschi.
Una cinquantina di persone tra cui dieci venute da Karlsruhe, nel sud ovest della Germania vicino a Strasburgo.
E gli altri di San Giuliano Terme insieme al Presidente del Consiglio, Sergio di Maio, e il Consigliere comunale Marco Carioni.
Una cerimonia semplice con la quale il gruppo di italo-tedesco ha portato la propria comprensione prima di tutto ai superstiti della strage nazifascista e alle famiglie della vittime, per un’archiviazione che ha lasciato tutti di stucco.
«Non è una faccenda solo italiana – commenta Martin Pichmenn, promotore di questa iniziativa – in primo luogo perché la strage è stata commessa dai tadeschi, e per questo ci sentiamo, come cittadini della Germania, responsabili di una colpa collettiva. Inoltre è fondamentale che ci sia qualcuno che si possa additare come assassino di quelle povere vittime; la giustizia storica è fondamentale al di là delle nazionalità».
L’ascolto della testimonianza di Pieri, poi la delegazione è salita a Col di Cava a portare la corona di alloro al Monumento Ossario, dopo che venerdì il sindaco di Stazzema, Michele Silicani, aveva posato sulla tomba il fiore donato dall’ingegnere tedesco.
«Va sottolineato – afferma Silicani - l’impegno di queste persone, mosse dallo sconcerto dell’archiviazione del processo ai soldati nazisti. Siamo soddisfatti e vogliamo coltivare questa collaborazione tra Italia e Germania; abbiamo saputo che l’8 dicembre circa altri 40 tedeschi provenienti da Stoccarda verranno a porre omaggio alle 560 vittime di Sant’Anna».
Alla cerimonia era presente anche l’Anpi della Versilia e Viareggio, e un rappresentante dell’Istituto storico versiliese.
Intanto il 17 novembre ci sarà un Consiglio comunale congiunto dei comuni della Versilia nel quale si discuterà il ruolo del Centro di accoglienza e Alta formazione della pace di Sant’Anna di Stazzema, che sarà destinato a diventare la scuola della Pace della Versilia.
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