Il Tirreno

Versilia

«Il Festival Gaber 2013? Lo finanziamo da noi»

di Donatella Francesconi
«Il Festival Gaber 2013? Lo finanziamo da noi»

Roberto Vannozzi (Comitato Passeggiata): il Comune non tagli sedie e tavoli Sono centomila euro in più di incassi che possono andare all’evento

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Il Festival Gaber lo paghiamo noi». Al telefono annuncia così Roberto Vannozzi, presidente del Comitato Passeggiata, e titolare della gelateria “Galliano” dove Dalia Gaber ha incontrato sabato i giornalisti per annunciare che il commissario prefettizio, Domenico Mannino, per il festival dedicato a Giorgio Gaber, che nel 2013 celebra i dieci anni dalla scomparsa dell’artista, non ha previsto un centesimo.

«Lo dico - sottolinea Vannozzi - perché a conti fatti il taglio dei posti ai locali, deciso dalla delibera del 23 luglio scorso, ultimo atto dell’amministrazione Lunardini, solo dal Principe a piazza Mazzini farà perdere al Comune incassi per 100mila euro. E, allora, il commissario ci ascolti: sospenda il provvedimento e con quello che incasserà il Festival Gaber è già pagato e ce n’è anche per il Festival della salute, che Viareggio si è lasciata scappare, se si fa la somma di quanto si perde anche da piazza Mazzini al Molo».

I commercianti della Passeggiata hanno annunciato la serrata per domenica 11 novembre, nella speranza che le loro ragioni - con l e quali si è schierata gran parte della politica locale tranne il centrodestra che però non ha neppure difeso il proprio provvedimento - siano ascoltate.

Sulla vicenda del Festival Gaber pronto a emigrare a Camaiore interviene anche Gloria Puccetti, consigliera provinciale di Sel: «La scomparsa di Giorgio Gaber, il 1° gennaio 2003, fu un giorno di lacrime per la perdita dell'amico e dell'artista. La figlia Dalia, come accade dopo una scomparsa prematura, si è messa all'opera sin dai mesi successivi per mantenere vivo il suo ricordo e diffondere una produzione artistica che ha saputo essere interprete e protagonista di un'epoca. È nata l'idea del Festival Gaber, forse un caso unico nel mondo dello spettacolo: cantanti, attori, artisti di ogni genere vengono a portare un omaggio a Gaber. Le serate sono irripetibili ma soprattutto sono magiche e il pubblico di Viareggio, affezionato e consapevole, lo ha capito e ogni anno, acquista il biglietto "a scatola chiusa", prima ancora di conoscere la scaletta. Una prova di grande fedeltà».

Dalia ha scelto Viareggio - ricorda Puccetti - «perchè Giorgio ha vissuto e lavorato qui, perchè il suo amico e compositore, Sandro Luporini, vive qui, perchè molti suoi amici sono di Viareggio, perchè a Viareggio era molto legato. Sarebbe molto duro da sopportare che l'evento al quale siamo legatissimi migrasse altrove. Gaber, con la sola forza della parola e della musica, ci faceva capire. E oggi più che mai abbiamo bisogno di tutelare e diffondere la sua arte e lo vogliamo fare a Viareggio. In un momento così triste per la nostra situazione economica e politica, la cultura rappresenta una scommessa sul futuro: un Comune che vi rinuncia ha già decretato la propria sconfitta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web