Sicurezza
Prima categoria: Grecia, Monti e austerità
Ma c’è anche il primo riferimento della storia del Carnevale ai detenuti e al loro stato di abbandono
VIAREGGIO. Leggere le relazioni dei carri di prima categoria del prossimo Carnevale equivale a sfogliare le cronache degli ultimi mesi. Perché i maghi della cartapesta parlano della crisi economica e denunciano ingiustizie di vario tipo.
Minotauro di Alessandro Avanzini. Chi non ricorda il mito di Teseo, l’eroe greco che si addentrò nel labirinto per sconfiggere il Minotauro? Secoli dopo la storia sembra aver preso un’altra piega: l'essere mostruoso è risorto e incarna le oligarchie economiche globalizzate che infieriscono sulle fasce deboli. La Grecia, da culla della civiltà occidentale, diventa la vittima.
Le nozze con i fichi secchi di Massimo Breschi. Il titolo spiega tutto: il matrimonio tra il premier Mario Monti e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha portato i frutti sperati.
Fuck the austerity jazz band di Gilbert Lebigre e Corinne Roger Una banda di musicisti è la proposta della coppia campione in carica: qui trombettisti e percussionisti si prendono gioco dei politici italiani e della Merkel, con la speranza che cambi davvero la musica.
La guerra dei poveri di Umberto e Stefano Cinquini. Il debutto dei due fratelli in prima categoria prende la forma di tre scimmie adagiate su un divano: rappresentano l'indifferenza di chi si rinchiude in salotto e non si ribella più ai soprusi.
Potere in maschera di Luigi e Uberto Bonetti. Un carro che omaggia la figura di Giovanni “Menghino” Lazzarini, uno dei costruttori più graffianti nella storia del Carnevale: cinque arpie con il volto mascherato, simbolo dei poteri forti, manovrano a proprio piacimento i politici.
Il pollaio di Carlo Lombardi. L’Europa come un’aia dove il gallo assoggetta tutti gli altri polli: è una satira sulla Germania che cerca di sottomettere i restanti paesi del Vecchio Continente con l’aiuto di grandi potentati finanziari.
Non ti scordar di me di Franco Malfatti. Per la prima volta il Carnevale denuncia l’indifferenza verso i detenuti e le carceri in cui vengono rinchiusi, ma anche le lacune della giustizia italiana.
Ma il cielo è sempre più blu di Roberto Vannucci. Il celebre successo di Rino Gaetano viene qui ripreso per denunciare «Chi vota Berlusconi che sa di regime», ma anche «chi vota Renzi che sa di false promesse».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
