Sicurezza
Colpo di scena per l’eredità Cocilovo
Sarebbero apparsi alcuni parenti di quarto grado a reclamare i beni della signora: 10 milioni fra immobili e contanti
FORTE. Potrebbero allungarsi, e di molto, i tempi per la monetizzazione della maxi eredità Cocilovo, consistente in una serie di immobili di pregio, un bel gruzzolo di contanti e diversi preziosi gioielli, per la quale il Comune di Forte dei Marmi, come dicono i tecnici, è stato “chiamato all'eredità”.
Dopo che l’eredità ha suscitato tanto clamore (anche perchè il Comune di Forte è tutt’altro che povero) è arrivato il colpo di scena.
Secondo alcune indiscrezioni che escono dallo studio notarile, infatti, si sarebbero fatti vivi alcuni parenti dell’anziana signora che viveva in via Donati a Forte dei Marmi, parenti di quarto grado che ovviamente avrebbero posto la loro candidatura all’eredità.
Nel frattempo il Consiglio comunale di Forte dei Marmi ha proceduto ad una prima accettazione della chiamata all’eredità, ma è chiaro che se compaiono altri pretendenti potrebbe essere alfine l’autorità giudiziaria (naturalmente in sede civile) a dover stabilire l’asse ereditario definitivo.
Soprattutto se i parenti, seppure alla lontana, penseranno ad impugnare il testamento. Perlomeno per ottenere la parte legittima.
In ogni caso l’arrivo dei parenti della signora Cocilovo non farà che complicare
la eventuale procedura dell’eredità. Non solo, l’apertura di un contenzioso giudiziario, porterà sicuramente a grossi costi dal punto di vista legale. E non solo per i lontani parenti, ma soprattutto per il Comune di Forte.
Come si ricorderà protagonista di questa storia è Nilla Cocilovo, una signora benestante di origine siciliana, ma fortemarmina di adozione, visto che era da tempo residente in paese, e dove era proprietaria di due abitazioni in via Donati, proprio dietro l’Hotel Negresco, una di nove vani e mezzo e l'altra di quattro vani mezzo.
E proprio la residenza della signora a Vittoria Apuana ha comportato la chiamata all'eredità del Comune di Forte dei Marmi.
Oltre a questi due immobili, nelle disponibilità comunali potrebbero finire (il condizionale a questo punto è d’obbligo) anche un appartamento situato a Firenze in via XX Settembre e uno a Catania, posto in via Frontini, ai quali vanno aggiunti liquidità per circa 180.000 euro e altri beni in gioielli, ancora da stimare.
L'accettazione dell'eredità con il beneficio di inventario, deliberata dal Consiglio Comunale un mese fa è una conseguenza della chiamata effettuata dal curatore nominato dal Tribunale, che nel cercare di soddisfare l’unica condizione del lascito della signora Cocilovo, - quella cioè dell'individuazione di un canile per l'assistenza ai cani randagi – ha individuato nell’ente locale, non essendoci altre realtà di questo genere in città, l’entità in grado di soddisfare le ultime volontà dell’anziana signora.
Che era conosciuta anche per essere una grande amante dei cani, di cui si circondava.
Problemi giuridici a parte l’eredità capitata al Comune è cospicua e si può tranquillamente pensare a circa 10 milioni di euro di valore globale, anche se le recenti aste di terreni pubblici hanno dimostrato come in questi mesi di crisi perdurante non sia affatto semplice e scontato cedere del patrimonio immobiliare anche in una zona pregiata come il Forte, per ricavarne moneta sonante da reinvestire nel canile previsto dal legato.
Intanto in attesa di vedere come andrà a finire questa vicenda e di disporre dei fondi necessari al Canile “Cocilovo”, la giunta di Umberto Buratti ha approvato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un’area destinata alla libera attività degli animali domestici nell’area limitrofa al parco giochi di via Matteotti che sarà suddiviso in due sottozone ad esclusivo utilizzo dei cani di piccola e grande taglia.
Una recinzione in rete elettrosaldata delimiterà ovviamente l’area giochi e le due nuove sottozone, suddivise a loro volta internamente.
Completeranno il progetto una serie di arredamenti, come le panchine, una fontanella e cestini per i rifiuti organici. “In questo modo – chiosa l’assessore ai lavori pubblici Piero Tommasi – gli animali potranno godere di un ambiente protetto e dedicato loro in pieno centro, nonché rispettoso di tutte le norme igienico sanitarie e di sicurezza».
Ma si dovrà pensare, se l’eredità Cocilovo finirà al Forte, anche a come esaudire al legato lasciato dalla signora scomparsa. Perchè in caso di inadempienza, l’eredità potrebbe tornare indietro.
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