Finanza
Auto abbandonate, multe da 1200 euro
Gestore di un deposito finisce a processo per abbandono di rifiuti: per i proprietari arrivano verbali salatissimi
MASSAROSA. Un deposito di auto “abusivo” e decine di persone che si vedono recapitare a casa multe da 1300 euro. L’insolito caso - partito da Pian di Conca - finisce in Tribunale a Viareggio. Sul banco degli imputati, con l’accusa di abbandono di rifiuti, finisce un 65enne originario di Torre Annunziata ma residente a Massarosa. La prima udienza del processo si è tenuta venerdì mattina di fronte al giudice Valeria Marino.
La vicenda. Tutto comincia con un blitz delle guardie forestali in un deposito d’auto sulla strada tra Pian di Conca e Bargecchia avvenuto nell’ottobre 2010.
Dopo una serie di esposti le guardie forestali sono entrate in azione sequestrando l’area dove si trovavano ammassate decine di auto semi-distrutte.
Dopo una breve indagine - a coordinare i controlli è stto il pm Lucia Rugani - è emerso che quel deposito non era in regola con le norme sull’ambiente.
Alcune delle auto avrebbero dovuto essere già smaltite e sversavano olii pericolosi e altri amteriali nel terreno. Inoltre il gestore del deposito era privo di autorizzazioni.
Nel frattempo la Forestale aveva anche allertato il comando di polizia municipale di Massarosa. I vigili hanno verificato la provenienza delle auto lì ammssate riscontrando che in molti casi la demolizione non era stata completata dai proprietari. Così sono partite oltre 30 multe da oltre 1200 euro.
Il processo. a finire nei guai è stato il gestore dell’area, Vincenzo Lo Rosso, 65 anni, originario di Torre annunziata ma residente a Massarosa. a difenderlo in aula c’era l’avvocato Graziano Pancetti.
Secondo quanto emerso durante le indagini l’uomo si occupava di compra-vendita di auto raccolte da carrozzerie e concessionarie. Alcune di queste macchine venivano poi smontate o vendute all’estero.
Ma secondo gli inquirenti in molti casi le macchine non avevano tutti i documenti in regola. Il deposito secondo quanto risulta dai controlli non era inoltre a norma.
In aula venerdì mattina sono sfilati i primi testimoni di fronte al giudice Marino.
Nel frattempo - dopo il sequestro effettuato dalla Forestale - l’area è stata bonificata per riportare la situazione alla normalità.
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