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«Altri 400 euro: è un salasso»

Nello Patalani: in città ci sono famiglie che saltano i pasti

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VIAREGGIO. Nello Patalani è spesso la voce del viareggino che fa i conti tutti i giorni con la spesa quotidiana in tutti i sensi. Così non manca di dire la sua anche sull’aumento dell’Imu, mandando un segnale forte e chiaro al commissario prefettizio, Domenico Mannino, che ha scelto di fissare al 6 per mille l’aliquota sulla prima casa. «Al di là del fatto che per legge deve far quadrare il cerchio - scrive Patalani - forse, nell’approvare le nuove e più incisive aliquote Imu, poteva prendere delle precauzioni che, certamente, un politico avrebbe preso. Personalmente ho fatto due conti. Per quanto mi riguarda a dicembre, in aggiunta a ciò che ho già pagato a giugno, dovrò sganciare, per la casa in cui abito, ben 440 euro. Si tratta di un vero salasso. Che fossi un disoccupato, un operaio, un pensionato o un milionario, per la stessa abitazione pagherei in modo uguale. Ma la Costituzione, per il pagamento delle imposte, non prevede che ogni cittadino debba pagare in forza della propria capacità contributiva? Meno guadagni, meno paghi. Più guadagni, più dovresti pagare. Ci sono famiglie che ogni giorno lottano per mettere insieme il pranzo con la cena. Come faranno a pagare? I nostri vecchi, da tempo, per fare la spesa stanno a contare i centesimi e di fronte alla fettina sempre più fina-ina-ina di carne o il brodo di dado, scelgono quest’ultimo, magari mettendoci, a bollire, dentro qualche patata come secondo. I più temerari si fanno il caffellatte con i biscotti o, visto che sono temprati, con il pane, anche rinsecchito».

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