Via 18mila chili di eternit in pochi mesi
Primo bilancio dell’ufficio ambiente. Sempre più cittadini utilizzando i contributi per lo smaltimento
MASSAROSA. Smaltiti, ad oggi, circa 805 metri quadri di eternit, per un peso totale di circa 18.500 chilogrammi di materiale, la maggior parte del quale riguarda le coperture ed una piccola parte i manufatti.
Dopo pochi mesi dall’entrata a regime del regolamento per la concessione di agevolazioni per lo smaltimento di materiale in eternit, l’ufficio ambiente del Comune di Massarosa ha tracciato un primo bilancio sull’andamento del progetto e dai dati emerge un forte interesse da parte dei cittadini, alcuni dei quali hanno già proceduto alla rimozione di questo materiale presso le loro abitazioni e le loro proprietà e molti si sono interessati o si stanno interessando per attivare le procedure.
«Con questo regolamento e con gli incentivi ad esso collegati si vuole promuovere il risanamento e la salvaguardia dell’ambiente e garantire la tutela della salute pubblica, attraverso la rimozione e lo smaltimento delle coperture contenenti amianto (eternit) dai fabbricati utilizzati come abitazioni, box, autorimesse, locali accessori, tettoie, porticati, fabbricati per attività agricole, produttive, etc. e dei manufatti realizzati con tale materiale, ovvero cisterne, canne fumarie, e così via» spiega l’assessore all’ambiente Damasco Rosi.
Tutto è cominciato con il censimento delle coperture in eternit nell’ambito del territorio comunale, effettuato, alcuni mesi fa, con il metodo del rilevamento aereo-fotografico, grazie ad un accordo di ricerca tra l’Amministrazione Comunale e l’Università degli Studi di Pisa – Dipartimento di Scienze della Terra, con il quale è stato possibile quantificare il “fenomeno eternit” e catalogare la presenza di eternit su tutte le superfici del comune di Massarosa.
Il cittadino, per ottenere le agevolazioni, potrà rivolgersi direttamente ad Ersu, aggiudicataria del bando, la quale sarà chiamata a seguire le precise condizioni metodologiche ed economiche offerte nella procedura ad evidenza pubblica, in modo da ottimizzare il servizio in termini di costi ed efficienza per i cittadini richiedenti la prestazione.
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