Il Tirreno

Versilia

Grazie Monti, ci hai liberato...

di Roy Lepore
Grazie Monti, ci hai liberato...

Ma Morganti e Bonuccelli ribadiscono: la nostra satira non lascia il bersaglio

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VIAREGGIO. Addio a Lucca capoluogo nel riordino che prevede il taglio di 35 province compresa quella di Lucca che viene accorpata con la cosiddetta Provincia della costa che comprende Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno con il capoluogo ancora da decidere.

Questo fatto se ha provocato la reazione di molti con le proteste che non si sono fatte attendere e con mobilitazioni in programma anche di schieramenti politici per dire no a questa decisione del Governo centrale, in un certo senso condizionerà d'ora in poi a Viareggio coloro che hanno da anni, specialmente nel periodo di Carnevale, nelle varie rappresentazioni teatrali della Festa della Canzonetta, fatto dello sfottò con Lucca uno dei cavalli di battaglia per anni nei vari spettacoli.

Abbiamo chiesto a due dei rappresentanti di questo genere di spettacoli in vernacolo viareggino che hanno avuto da sempre più di un riferimento con Lucca e i lucchesi come vivranno d'ora in poi questa novità, visto che ormai non ci sarà più il capoluogo della città al di là del monte.

Gli intercolutori sono Claudio Morganti e Alessando Bonuccelli., quest'ultimo ha rivestito nella maggior parte degli spettacoli che lo hanno visto protagonista il ruolo del "lucchese".

«Lo sfottò con Lucca ci sarà sempre - dice Bonuccelli- a questo punto mi metterò alla ricerca del nuovo capoluogo,ma una conquista per noi viareggini è stato il fatto di esserci finalmente liberati da Lucca capoluogo, in modo che così non potranno più dire che siamo Marina di Lucca.

« La loro tirchieria e senso del risparmio però è innato e non credo che anche se faranno parte della Provincia della costa diventareranno spendaccioni improvvisamente. Lucca e i lucchesi resteranno quindi l'ispirazione per poterli continuare scherzosamente a prenderli in giro, come è avvenuto fino ad ora. Ovviamente qualcosa è cambiato da come era prima, però la sostanza per noi viareggini nei confronti dei lucchesi rimane tale. In questi anni ci sono stati degli sfottò che sono piaciuti anche ai destinatari, tanto che ai nostri spettacoli al Politeama con il passare degli anni i lucchesi sono aumentati sempre più». Uno dei tuoi cavalli di battaglia è stata senza dubbio la canzone "Spunta un lucchese dal monte" che ormai rimarrà nella mente di tutti i viareggini, ma non solo.

«E' una canzone che spesso anche nei vari intrattenimenti con amici nel corso di cene viene riproposta, è uno dei motivi più amati dai viareggini, ma come detto anche dagli abitanti, al di là del monte, nel sendo del Quiesa».

Per Claudio Morganti il fatto che Lucca non sia più capoluogo non la mette nella posizione di evitare di essere bersaglio nei suoi spettacoli.

«Ovunque vada Lucca io la seguirò - dice Morganti - non riuscirà questa città a liberarsi tanto facilmente di me, perchè nel corso di questi anni è stata protagonista assoluta in molti spettacoli della Compagnia Burlamacco 81, che adesso con l'accorpamento della Provincia di Lucca si occuperà comunque di Lucca.

«Finalmente non è più capoluogo, quindi per Viareggio e i viareggini questa è sicuramente una bella liberazione».

I lucchesi nel tempo hannno apprezzato i vostri sfottò e in un certo senso venivano anche ai vostri spettacoli per essere in qualche modo bersagliati.

«E' quasi una forma di masochismo quella che hanno, però con il tempo si è instaurato quasi un feeling con i lucchesi, tanto che siamo stati invitati anche a Lucca e in altri paesi della provincia lucchese a fare degli spettacoli.

« Ricordo che un anno è venuto anche l'allora sindaco di Lucca, Pietro Fazzi ospite al teatro Politeama per uno spettacolo e questo per la compagnia e per il sottoscritto è stato senza dubbio una attestazione di stima.

«Voglio comunque ribadire che i lucchesi non riusciranno a farla franca, saranno lo stesso, anche se inseriti nella Provincia della costa tirrenica i miei principali obiettivi di sfottò, d'altra parte ormai fra me e loro c'è un feeling che dura da tempo».

E comunque – conclude il duo – «grazie Monti, per averci liberato dal quel Lu che stava dopo la parola Viareggio. Cosa arriverà ora? E chi lo sa. Staremo a vedere...»

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