Gioco
Gli appassionati di Comics riempiono gli hotel di Lido
La presidente del Consorzio, Palmerini: buon andamento delle presenze grazie a Lucca. Sono tanti, però, gli hotel che hanno deciso di chiudere
LIDO DI CAMAIORE. Una boccata di ossigeno per quanti, pochi per la verità, hanno deciso di restare aperti anche in bassa stagione. Di certo gli albergatori in questione non dovranno ringraziare le amministrazioni comunali della Versilia, che di questi tempi - fatta eccezione per la Fiera di Ognissanti a Camaiore - difficilmente mettono in campo manifestazioni ed eventi di richiamo.
Ma il giro d’affari reggi, le presenze in hotel non sono mancati e l’incasso, alla fin fine, consente di guardare con un po’ più di serenità alla chiusura dei conti a fine anno.
In questi giorni gli alberghi aperti a Lido di Camaiore vivono un periodo positivo. Il merito è legato al trend più che soddisfacente delle presenze a Lucca Comics. E il buon andamento contagia, almeno in parte anche la vicina Viareggio. Prenotano nelle strutture della costa versiliese soprattutto comitive, grazie alle convenzioni siglate con tour operator nazionali e internazionali «ma ci sono anche prenotazioni di singoli - spiega la presidente del Consorzio di promozione turistica, Roberta Palmerini - famiglie e piccoli gruppi che a Lucca non trovano posto e si rivolgono ai nostri alberghi».
La clientela è rappresentata per lo più da italiani. E le presenze medie sono di uno, due giorni. «Non è solo Lucca Comics a consentirci di lavorare in questo periodo - continua Palmerini - ma anche il festival dell’oriente organizzato a Carrara e in parte la fiera di Ognissanti a Camaiore, in particolare per quanto riguarda gli standisti. Nello specifico per Lucca Comics la costa della Versilia è avvantaggiata dal fatto che la città che ospita la manifestazione non ha posti letto a sufficienza per il gran numero di persone che visitano l’evento. Tanto che le prenotazioni si spostano sulla costa ma anche in altre località limitrofe, come Pisa».
Insomma il turismo in questo periodo dell’anno in Versilia vive di luce riflessa, quella appunto degli eventi fuori zona. Del resto «difficilmente di questi tempi la Versilia sarebbe in grado di offrire eventi di richiamo - commenta Palmerini - non si tratta tanto di volontà quanto di crisi: è l’investimento iniziale che richiede uno sforzo che non riusciremmo a sostenere». Quindi si resiste con quello che mettono in campo Carrara (con il polo fieristico) e Lucca con la tradizione dei Comics. E chi non ce la fa chiude. A Lido, come a Viareggio, strutture di dimensioni medio grandi un tempo aperte anche d’inverno decidono di chiudere o ridimensionare la propria attività. «Una scelta inevitabile - conclude Palmerini - e la mia è una considerazione da albergatrice: posso permettermi di stare aperta perché la mia struttura, con 30 camere, è a conduzione familiare. Chi di stanze ne ha 80 evidentemente deve fare i conti con costi differenti, per il personale e i servizi offerti, e di questi tempi non ce la fa».
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