Sicurezza
«Per il Pucciniano impegno da 1 milione»
L’ex primo cittadino Luca Lunardini risponde al commissario prefettizio che ha poi dimezzato quella cifra
VIAREGGIO. «Ai tavoli con gli altri enti non c’ero io e non ne so niente...Nessuno è venuto a parlarmene». Domenico Mannino, commissario prefettizio, liquida così la questione Festival pucciniano e relativo contributo per la stagione lirica conclusa: 530mila euro, non uno di più. A fronte di un impegno dell’amministrazione Lunardini di 1 milione e 50mila euro. «Il Comune farà la sua parte in maniera significativa - spiega l’ex sindaco al “Tirreno” il 27 marzo scorso -: inserendo nel bilancio preventivo un consistente aumento di trasferimenti che, rispetto all’anno scorso, supererà il milione di euro». E non solo: nel corso del consiglio comunale del 28 giugno scorso, lo stesso Lunardini dichiarò: «I primi numeri che arrivano dalle presenze turistiche non sono incoraggianti. Qualcuno teme che dalla tassa di soggiorno non ricaveremo che 300mila euro. Questo impone all’amministrazione di coprire il resto della cifra destinata al Festival Pucciniano».
Così facendo - fu la replica di Paolo Spadaccini, già ex presidente del Pucciniano - «si scarica tutta la responsabilità della chiusura dei conti sulla Fondazione». In quell’occasione, davanti a tutto il consiglio, Spadaccini chiese a Lunardini di replicare il meccanismo della «lettera di patronage nei confronti della Fondazione». Una richiesta che Lunardini, in fine seduta, accettò pubblicamente.
Lettera di patronage. Oggi il commissario prefettizio Domenico Mannino dichiara pubblicamente di non aver trovato tra le carte relative al Festival pucciniano alcuna lettera di patronage. Una lettera della quale Franco Moretti, direttore amministrativo della Fondazione, conferma l’esistenza. Mentre l’ex sindaco Luca Lunardini ricostruisce così i fatti: «Fu giudicato che la lettera di patronage, in assenza di bilancio preventivo ancora approvato, non fosse sufficiente per chiudere il bilancio 2012 della Fondazione. Era necessario un impegno formale a copertura delle necessità del Festival. Impegno che poteva essere preso solo all’interno del bilancio preventivo del Comune.
Si decise, dunque, di approvare intanto la delibera del 28 maggio con la quale si proponeva al consiglio comunale di destinare una quota parte dell’allora istituenda imposta di soggiorno fino ad un massimo di 800mila euro all’organizzazione e alla realizzazione delle attività svolte dalla Fondazione Festival pucciniano per il 2012. La delibera fu concordata tra il ragioniere capo Maurizio Nieri ed il direttore amministrativo della Fondazione, Franco Moretti». Al ragioniere capo - ricorda Lunardini - «detti espressa disposizione di prevedere, in sede di messa a punto del bilancio preventivo, la cifra che prevedevo mancasse dagli incassi preventivati relativamente alla tassa di soggiorno. Più o meno i 400mila euro che mancano, oggi, a coprire le necessità della Fondazione».
Fondazione che l’8 novembre riunirà consiglio di amministrazione e di indirizzo per decidere di che morte morire.mentre qualcuno già pensa che l’unico atto possibile sia riportare le chiavi del teatro al commissario prefettizio.
Anche considerato che l’impegno degli altri Enti - primo fra tutti quello del Governo centrale che ha inserito in Festival in riva al lago in quelli per i quali lavorare alla legge che stanzia un milione di euro l’anno - era stato quantificato proprio sulla base di quanto Viareggio si era detta disponibile a stanziare: «Un milione e 50mila euro - conferma l’ex sindaco - era l’impegno portato al tavolo degli altri Enti». Stessa conferma che arriva dalla senatrice del Pd, Manuela Granaiola (vedi intervento a lato), presente a tutti gli incontri che hanno segnato la scorsa primavera, salvando l’edizione 2012 della manifestazione.
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