Sicurezza
Cultura, mostre tutte a pagamento
Le nuove tariffe: nessuno spazio sarà più concesso gratuitamente
VIAREGGIO. La scure del commissario colpisce la cultura, intesa come tutto quello che sul territorio si muove in fatto di arte, fotografia, iniziative varie da tenersi negli spazi a disposizione della città. Spazi che diventano tutti a pagamento. A firma del dirigente Pier Nello Martelli, con ratifica del commissario Mannino, viene abolita la concessione dell’atrio di Villa Paolina, nel cuore del centro cittadino, per esposizioni settimanali di mostre. L’atrio potrà essere utilizzato, «in via eccezionale e per un solo giorno per piccoli rinfreschi». Viene così annullata la delibera del 28 dicembre 2010 nella quale si prevedeva che «tutte quelle manifestazioni che rivestano particolare interesse sotto il profilo didattico e/o culturale e che l’amministrazione comunale titenga di particolare prestigio per l’immagine della città, possono essere esentate dal pagamento delle relative tariffe.
Al delibera stabilisce anche le nuove tariffe per l’utilizzo degli spazi della villa: 200 euro per 10 giorni di esposizione nelle sale lato monte e lato mare più altri 200 per altri 7 giorni successivi, smontaggio escluso. Per occupare entrambe, invece, il costo è 300 euro per 10 giorni più altri 300 per altri 7 giorni consecutivi.
Per il giardino il costo è di 20 euro al giorno e 100 per 10 giorni di esposizione più altri 100 per 7 giorni consecutivi. Atrio e giardino possono essere affittati per 30 euro al giorno.
Museo della marineria. Nuovo disciplinare, sempre a firma Martelli, per l’utilizzo dell’atrio del Museo della marineria. Per organizzare mostre si pagheranno 150 euro nei primi 10 giorni, da venerdì alla domenica compresa della prima settimana successiva (montaggio e smontaggio esclusi) e 150 euro per i 7 giorni successivi consecutivi. Per le iniziative giornaliere, il costo è di 30 euro al giorno.
Torre Matilde. Nuovo tariffario anche per la Torre Matilde, unico monumento cittadino, in attesa dell’intervento finanziato con i fondi Piuss che chissà se mai vedrà la luce. Le nuove cifre sono state definite - si legge nella delibera del dirigente della cultura, Martelli, «ritenuto opportuno adeguare ed armonizzare la tariffa di concessione a quelle già predisposte per l’utilizzo degli altri palazzi storici di proprietà del Comune». Come se fosse uguale esporre a villa Paolina o alla Torre Matilde...
Dove si pagheranno 150 euro per i primi dieci giorni di utilizzo e 150 per gli ulteriori periodi successivi di sette giorni ciascuno. Le tariffe «non saranno frazionabili» e «nel computo del periodo sarà escluso il tempo necessario per l’allestimento, il montaggio e lo smontaggio».
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