«Valanga di bugie sui costi della Società della salute»
VIAREGGIO. Il suo destino è segnato: la Società della salute andrà in soffitta, lasciando le sue competenze (forse) all’Unione dei Comuni. Ma chi ci ha creduto, a partire dagli amministratori,...
VIAREGGIO. Il suo destino è segnato: la Società della salute andrà in soffitta, lasciando le sue competenze (forse) all’Unione dei Comuni. Ma chi ci ha creduto, a partire dagli amministratori, insiste nel voler difendere il consorzio creato tra Asl e Comuni. Anche dopo l’ennesimo attacco anti-carrozzone del consigliere camaiorese del Pdl Riccardo Bonuccelli.
«Non è possibile tacere di fronte alle dichiarazioni di Bonuccelli - afferma il sindaco di Seravezza e presidente della Società della salute Ettore Neri - e, soprattutto, di fronte al suo tentativo di sottoporre a gogna mediatica dipendenti pubblici di altissima professionalità, dedizione al bene pubblico e qualità come Michele Costa, Fabiana Luchini, Silvia Motto, Olga Rovai, Paola Batistoni e Simona Betti; professionisti eccellenti come il dottor Enrico Salvatori e, addirittura, il Collegio dei revisori dei conti della Società della salute. Infatti, contrariamente a quanto Bonuccelli sostiene e vuol far credere, i conti che lui diffonde dimostrano proprio ciò che io, già qualche giorno fa, ho asserito: cioè che l’unico costo indotto dall'esistenza della Società della Salute della Versilia ammonta a meno di 120mila euro all’anno».
«Bonuccelli, in sostanza - prosegue Neri - si dimentica di raccontare ai lettori che, tolto il dottor Salvatori e il Collegio deirRevisori dei conti, tutte le persone che lui nomina sono, in realtà, dipendenti a tempo indeterminato, regolarmente assunti, dei Comuni della Versilia o della Asl 12 che, da anni, si guadagno il loro onesto stipendio presso gli Enti di origine e che, attualmente, operano per conto della Società della Salute nella forma del “comando”. Del direttore della Società della Salute ho già detto più volte: il peso del suo stipendio sul bilancio della Sds vale la metà di quello che Bonuccelli sbandiera: circa 76.500 euro lordi e non 153.000 come lui dice».
«Gli unici costi reali della Sds - rincara la doseGianfranco Antognoli, uno dei tre revisori dei conti - sono quelli sostenuti per i compensi al collegio sindacale e parzialmente per lo stipendio del direttore generale che è un dirigente dell’Asl Versilia. Non ci sono consulenti, dipendenti aggiunti e fornitori diversi da quelli che offrivano il servizio ai Comuni, con spese quindi dirette e indotte che sono logicamente più basse da quella sostenute dai 7 comuni singoli se non ci fosse il consorzio. Ogni opinione è sicuramente rispettabile, ma i dati contabili reali certificati sono questi. Il collegio sindacale non è opzionale, ma è previsto obbligatoriamente dalle legge così come è regolato il compenso per i tre membri effettivi. Tutto il resto sono libere opinioni con forzature più o meno intelligenti che però non possono modificare la realtà dei numeri».
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