Il Tirreno

Versilia

Imu sulla prima casa, aumenti del 150%

di Matteo Tuccini
Imu sulla prima casa, aumenti del 150%

Ecco quanto si dovrà pagare in più con l’aliquota del 6 per mille. Impietoso anche il raffronto con la vecchia Ici

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VIAREGGIO. Stangata doveva essere, e stangata è stata. Ma con proporzioni epocali, da non dormirci la notte. Tanto da far dubitare se valga ancora la pena comprare casa a Viareggio.

Benvenuti nell’inferno della nuova Imu. Dove i cittadini proprietari di case si troveranno a dover pagare un’imposta stellare sulla loro abitazione principale, entro la scadenza prevista del 17 dicembre. Un saldo che, nella sostanza, si trasforma in un salasso. E i giochi di parole, questa volta, non c’entrano.

«Nessuno come noi». Tutta colpa dell’aliquota al 6 per mille, approvata dal commissario prefettizio Domenico Mannino. L’asticella viene alzata - parola di addetti ai lavori - come non si è visto fare in quasi nessun Comune d’Italia: siamo poco lontani dal limite massimo (7,6), ma ad anni luce di distanza da quel 4 per mille preso come parametro da tutte le amministrazioni comunali versiliesi. E che valeva come riferimento anche in città per le prime rate pagate nei mesi precedenti.

Certo: da piazza Nieri e Paolini si rammenta che questa situazione drammatica ha origine anni fa, facendo pagare oggi le sue conseguenze. Ma al cittadino fa differenza? No.

La simulazione. Secondo una simulazione che pubblichiamo qui a fianco, un’abitazione dai 100 ai 120 metri quadri, considerata prima casa, registra aumenti in media del 150% per il pagamento dell’Imu. Dipende, ovviamente, dalla zona e quindi dal valore catastale dell’immobile.

La simulazione prende ad esempio immobili realmente esistenti alla Migliarina (valore catastale di 113mila euro), in via Mazzini (126mila euro circa), al Campo d’Aviazione (152mila euro) e sul viale a mare (302mila euro). Uno specchio abbastanza fedele di quanto vale una casa sul territorio cittadino.

Supponendo che il proprietario di questa abitazione abbia deciso di pagare in due rate, entro il 16 giugno ha versato dai 226 a 605 euro. Ma ora, con la nuova aliquota al 6 per mille, si trova a dover sborsare dai 352 ai 1.110 euro. Già, perché la nuova aliquota, oltre che sulla seconda rata, va applicata pure sulla prima. Con incrementi finali che vanno, appunto, dal 120 al 180%. E meno male che c’è la vecchia detrazione di 100 euro...

La beffa. C’è di che disperarsi, insomma. Anche considerando la qualità dei servizi offerti dal Comune, ormai ridotto all’osso e spolpato da anni di cattiva gestione.

Un Comune in cui qualche soldo in più ricavato per le politiche sociali fa gridare alla vittoria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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