Sicurezza
Frana versante a Farnocchia evacuate cinque persone
STAZZEMA. Sarà riaperta completamente nel giro di pochi giorni la viabilità in località Forcello, nei pressi del bivio Pomezzana Farnocchia. Attualmente la strada è a senso unico alternato a causa...
STAZZEMA. Sarà riaperta completamente nel giro di pochi giorni la viabilità in località Forcello, nei pressi del bivio Pomezzana Farnocchia.
Attualmente la strada è a senso unico alternato a causa della frana che si è verificata durante la notte tra domenica e lunedì a causa del maltempo che anche in queste ore non sembra dare tregua alla Versilia.
La strada comunale per Pomezzana e Farnocchia è l’unico collegamento per arrivare alle due frazioni del Comune di Stazzema. Il cedimento di una parte della parete sulla strada aveva costretto all’evacuazione anche una famiglia di cinque persone che abita nella zona.
Stando a quanto confermato dall’amministrazione comunale edalla protezione civile lunedì potranno tornare nelle loro case anche queste persone.la decisione dell’evacuazione era stata presa dai tecnici per scongiurare possibili rischi.
In questi giorni un’azienda specializzata sta rimuovendo il fango e i detriti per rimettere in sicurezza il versante, così da far tornare la circolazione a doppio senso. «In questa settimana– spiega Egidio Pelagatti, assessore alla Protezione civile - sono iniziati i primi disagi dovuti alle piogge intense, anche stanotte (ieri notte, ndr) c’è l’allerta meteo. Oltre alla frana di Forcello, è caduta una pianta nella strada tra Volegno e Pruno, già rimossa, e un’altra piccola frana è venuta a Levigliani sulla via che porta all’Antro del Corchia».
Il territorio del Comune di Stazzema è particolarmente soggetto a fenomeni franosi, difatti è considerato uno dei comuni a più altro rischio idrogeologico. Dal 2002 a Retignano è stato istituito il Cerafri (Centro per la Ricerca e l’Alta Formazione per la prevenzione del Rischio Idrogeologico) con lo scopo di promuovere attività di carattere scientifico nel campo della prevenzione del rischio idrogeologico. Il Cerafri, oltre a monitorare i fenomeni fisici, organizza anche attività di formazione.
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