Il Tirreno

Versilia

Bilancio di sacrifici ma cresce la spesa sociale

di Donatella Francesconi
Bilancio di sacrifici ma cresce la spesa sociale

Confermato il salasso sulla prima casa, crescono gli stanziamenti per il contributo minimo vitale e resta ferma, almeno per ora, la Tia

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VIAREGGIO. Una città schizofrenica quella descritta dal commissario prefettizio Domenico Mannino nella conferenza stampa di presentazione del bilancio preventivo 2012.

Qui una Viareggio che, pur in ginocchio, può reggere un’aliquota sulla prima casa al 6 per mille (due punti più alta dell’aliquota base fissata dal governo che lasciava ai Comuni un margine di complessivi 3 punti percentuali di incremento) e per tutto il resto (fondi commerciali, seconde case, immobili industriali) al 10,6 che è il massimo consentito.

Là la stessa Viareggio che richiede un aumento di fondi sul sociale per il pagamento del minimo vitale.

Perché questi sono i due elementi che caratterizzano il bilancio che porta la firma del commissario prefettizio. «Le valutazioni che ho fatto all'inizio non erano ben coscienti delle difficoltà che ho trovato- spiega Mannino - ma alla fine i conti hanno quadrato e siamo qui a dare conto». Le caratteristiche dei conti che tornano, continua Mannino, sono: «una riduzione della spesa per quanto possibile su un bilancio che arriva ad ottobre e che ho potuto controllare come spesa solo da luglio, quando mi sono insediato. Tra gli elementi fondamentali che si sono voluti mantenere c'è la spesa per il sociale. Che passa dal milione e 800mila a 2 milioni e 150mila». Un segno più dovuto all’ «aumento del fondo di dotazione per il contributo al minimo vitale». Fondo che passa a 600mila euro da 290mila euro che erano. A chi gli fa notare che il suo arrivo è stato contrassegnato proprio dall’immediato allarme in merito alla gestione di settore sociale ed emergenza abitativa, Mannino risponde: «Tra il 2005 e 2011 sono stati spesi 14 milioni per emergenza abitativa e minimo vitale. Non condivido questa forma, non condivido un sistema del genere. Per questo sto predisponendo altre attività e non lo sto facendo da solo, ma insieme alla Regione. Ma non posso non dare il minimo vitale alla fine dell’anno quando c'è gente che aspetta da un anno e mezzo». Sul fronte delle opere pubbliche, il commissario ha trattato con la Regione la conservazione dei fondi regionali Piuss per gli interventi che sono in corso in città, per esempio il rifacimento della Passeggiata. «La Regione - continua il commissario - ci ha concesso la terza deroga che ci ha permesso di arrivare al 2015. Questo consente di non restituire i soldi dei contributi già avuti». Il totale degli investimenti per il 2012 si attesta a quota 25 milioni e 606mila euro per diventare 36 milioni e 700mila nel 2013 e 18 milioni e 300mila nel 2014.

Non aumenta, per ora,la Tia. Sulla quale, però, Mannino mette le mani avanti: «In Versilia paghiamo tre enti, Cav, Ato Costa, Sea. E paghiamo tantissimo, cifre spropositate. Io credo che dovremo riguardare il sistema di raccolta e smaltimento per verificare se sia confacente o meno. Anche la raccolta differenziata dovrà essere rivista: dà dei vantaggi ma costa tantissimo. Queste condizioni che sembrano già esose potrebbe aggravarsi. Le ultime trattativa con Tev-Veolia si portano dietro contenziosi a cui si aggiungono gli ulteriori contenziosi nel passaggio a Vera. Dovessero arrivare queste richieste salterebbe tutto».

Tra i punti dolenti, sottolineati dalla Corte dei Conti, il recupero delle sanzioni legate al codice della strada, per le quali sono stati quantificati due milioni e 690mila euro.

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