La manifestazione
«Primarie sì ma entro il 9 dicembre»
Boncompagni: la città non può aspettare ed ha bisogno di proposte e candidature serie
VIAREGGIO. Sinistra ecologia e libertà chiede espressamente di anticipare i tempi per le primarie che il regolamento messo a punto dal Pd indica da fare - come tempo massimo - entro il 27 gennaio 2013. Immaginando la data del 22 gennaio come quella più adatta, così da poter eventualmente avere un ballottaggio proprio il 27.
«Non si può assolutamente andare a gennaio - spiega Cristina Boncompagni, coordinatrice del circolo Sel di Viareggio -: perchè la città non può aspettare. Non possiamo più dare l’impressione che stiamo a discutere sui nomi dei candidati a sindaco mentre la città sta affondando. Noi di Sinistra ecologia e libertà, al tavolo del confronto con il Partito democratico lunedì sera, l’abbiamo detto chiaramente».
Sel chiede che quanto prima il centrosinistra viareggino (Pd, Federazione della sinistra, Sel ed Idv) - se coalizione sarà - «si presenti alla città con proposte e persone credibili. Sapendo che oltre il 9 dicembre, per quanto ci riguarda, non si può andare nel fare le primarie».
Di coalizione, a sinistra, non si può ancora parlare: «Stiamo lavorando - continua Boncompagni -: i punti che, insieme a Federazione della sinistra ed Italia dei valori, abbiamo portato al Pd come essenziali sono stati tutti discussi e su tutti c’è una sintonia generale».
Rimane il fatto - sottolinea Boncompagni - che il Pd non è ancora in grado di presentare le proprie candidature. E tantomeno quel nome condiviso che mette pace alle liti in famiglia ed è come l’Araba Fenice ed il famoso detto “tutti lo sanno ma nessuno lo dice”.
«Bisognare fare presto - è l’incitamento di Cristina Boncompagni - perché la città deve uscire dalla crisi. Ci sono bisogni sociali dirompenti e drammatici».
Come dimostrato in questi ultimi mesi tra emergenza casa, problema di manutenzione dei beni pubblici (dalle pinete alle case popolari), crisi economica che spazza via le attività commerciali e non. E basta guardarsi intorno per capire qual è la realtà.
Una crisi che - di questo le forze politiche che si propongono come alternativa devono prendere atto al più presto - i provvedimenti che il commissario prefettizio Domenico Mannino sta prendendo in queste ore non potranno che far precipitare.
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