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Imu, stangata la prima casa
Il commissario prefettizio fissa l’aliquota al 6 per mille. Per gli altri immobili al 10,6
VIAREGGIO. «Se la scelta fatta per il Festival pucciniano sarà confermata, oggi, con l’approvazione del bilancio preventivo 2012 si tratta di un atto irresponsabile e incompetente». Andrea Palestini (Pd), membro del consiglio di indirizzo del Festiva Pucciniano, va giù duro: «Un atto che brucia un mare di risorse e di credibilità in gioco su vari piani», A cominciare da quello nazionale, con il ministero dei beni culturali pronto a sostenere e portare in approvazione la legge per un contributo annuale di un milione di euro. Come ricorda Manuela Granaiola, senatrice del Partito democratico che con Palestini e Baccelli (per la Provincia) ed altri esponenti politici locali tra cui l’ex senatore Milziade Caprili, ha fatto la strada a Roma per testgimoniare che Viareggio è in grado di difendere le proprie manifestazioni culturali storiche: «Mi domando se il commissario prefettizio, Mannino , al momento del suo insediamento, era stato correttamente informato sui danni fatti al Comune di Viareggio dalla Giunta Lunardini. Penso proprio di no, perchè la situazione del bilancio è al limite della decenza. Ogni giorno appare una voragine dove la città rischia di sprofondare pezzo per pezzo! Oggi tocca al Festival Pucciniano: mentre Provincia, Regione e Ministero dei beni culturali stanno facendo la loro parte, ecco puntuale il mancato rispetto delle promesse fatte a tutti i tavoli dall'ex sindaco. Doveva essere di 1.050.000 euro il contributo destinato al Festival nel preventivo 2012, e invece in quello che eè ormai diventato un tragico consuntivo, il contributo è diventato 530mila euro. So bene quali difficoltà sta affrontando il commissario, i soldi non ci sono, ma una soluzione va trovata. Perchè non ci possiamo permettere di perdere tutta la nostra credibilità di fronte al ministero e agli altri Enti che hanno fatto davvero l'impossibile per salvare il Festival. E non possiamo umiliare ancora questa città distruggendo una delle poche risorse culturali ed economiche che ancora ci restano».
Da Macao (Cina) dove il Festival pucciniano è impegnato a portare in scena la “Tosca”, il presidente della Fondazione Festival pucciniano - arrivato sul lago da Roma a inizio estate - sembra pronto a celebrare il funerale dell’esperienza Festiva lirico. Per voce dell’ufficio stampa, interpellato dal “Tirreno”, fa sapere: «Non abbiamo ancora ricevuto una comunicazione ufficiale dal commissario prefettizio. Se quanto si dice a proposito della cifra del contributo sarà ufficiale convocheremo gli organi della Fondazione, consiglio di amministrazione e di indirizzo, per decidere con loro il da farsi». Punto. Il Festival dedicato a Giacomo puccini che oggi rischia davvero di chiudere i battenti, non merita altre parole.
«Agendo così - insiste Andrea Palestini - si fa un danno anche alle casse del Comune stesso. Ci sono le fidejussioni dell’ente pubblico sul nuovo teatro, i 4 milioni stanziati e mai versati, la delibera di patrimonializzazione della Fondazione che non è operativa. Una situazione complessiva della quale il commissario Mannino era stato messo a conoscenza».
E ci sono gli impegni che - sulla base degli equilibri raggiunti nei mesi difficili che hanno portato alla stagione 2012 - il Festiva si è preso con banche, fornitori, artisti in un percorso che avrebbe dovuto stabilizzare la Fondazione in vista di una meno burrascosa edizione 2013. Che, in queste condizioni, difficilmente vedrà la luce. (d.f.)
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