Il Tirreno

Versilia

Halloween, la condanna dal pulpito

di Isotta Boccassini
Halloween, la condanna dal pulpito

Don Danilo, vicario della Versilia: «Una festa diseducativa e dannosa, mi appello ai genitori: non assecondatela»

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VIAREGGIO. Enti pubblici, associazioni, ristoranti, pub e discoteche. La festicciola di Halloween fa gola un po’ a tutti. Occasione commerciale da un lato, momento di aggregazione dall’altro. Ma c’è chi dice no. Perché la notte di streghe e vampiri, diavoli e zucche poco ha a che vedere con le ricorrenze di casa nostra, la buona vecchia tradizione della celebrazione dei morti e della festa dei Santi. Anzi Halloween potrebbe, in quest’ottica, quasi essere un male per i giovani, una manifestazione diseducativa.

Come la definisce il vicario della Versilia e parroco del Santissimo Sacramento dell’Africa Macelli a Pietrasanta, Don Danilo D’Angiolo.

Sollecitato dalle nostre domande sulla festa che quest’anno vedrà anche italianissimi bambini, abituati più alle maschere del carnevale che a quelle di Halloween, girare per le strade esattamente come i “colleghi” statunitensi, della festa “d’importazione” da un giudizion nettissimo.

«Halloween non fa parte della nostra cultura, è un importato della civiltà anglosassone che altera la forma mentis soprattutto dei giovani» afferma con decisione il parroco versiliese.

«Anche il contesto temporale è infelice - agginge Don Danilo - perché si colloca nei giorni sacri della memoria, in cui con solennità si commemorano i santi e i fedeli defunti». Insomma di celebrazioni e di feste la cultura cattolica, ben radicata nel nostro Paese, in questo periodo ne avrebbe già abbastanza. Perché andarsi a cercare una festa in maschera nata fuori dalla tradizione nostrana, con origini nel Nord Europa, rivisitata e reinterpretata dagli americani?

Le valutazioni di Don Danilo non risparmiano l’aspetto economico di Halloween. Il parroco punta il dito con preoccupazione contro il consumismo sfrenato, visto che nonostante la crisi economica le persone tendono a non rinunciare all’accessorio “mostruoso” o all’abito di tendenza.

«Halloween è una festa diseducativa e la sua prevedibile assuefazione nel contesto italiano ha dei risvolti negativi a tutti i livelli - commenta il sacerdote versiliese - in un momento di crisi economica si ricorre perfino ad acquisti di massa e a stravolgimenti di vestiario, che potrebbero essere tranquillamente evitati: non è una bella immagine quella che traspare, e sinceramente le persone di cui mi preoccupo di più sono i giovani, che assorbono acriticamente una festa che non fa parte della nostra cultura».

Così Don Danilo decide di lanciare un appello anche alle famiglie: «Genitori ed educatori non devono assecondare questo tipo di manifestazioni perché altrimenti si rischia di perdere la nostra identità culturale, che ha radici molto lontane. Questa festa di fatto devia dai valori umani e cristiani, quindi è necessario discostarsene al più presto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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