Sicurezza
Scoppia il caso sexy shop
Ma è solo una vetrinetta un po’ piccante in centro storico
PIETRASANTA. «La mia profumeria un sexy shop? Ma per favore, non diciamolo neanche per scherzo. Certa gente farebbero bene ad informarsi prima di parlare».
In un centro storico dove il destino di una lunetta fa litigare mezza città, con il Preposto che firma contro la scelta del Sindaco e vecchi amici che si guardano di sbieco per una contaminazione di troppo fra arte antica e moderna, non poteva non nascere un caso anche intorno alla vetrinetta, dalla vista periferica su un vicolo, con oggetti fallici in mostra e “sferette” colorate destinate al piacere della “lei” di turno. Strumenti esposti, con discrezione ed ironia, da Patrizia Dini, titolare della profumeria Patrizia di via Mazzini, angolo vicolo San Biagio. E non tutti hanno gradito.
«Ma come solo si può accomunare a un sexy-shop il mio negozio? Qui mi conoscono tutti, la mia profumeria è un punto di ritrovo, dove non solo si viene per acquistare l’articolo firmato, ma anche per scambiare opinioni o ancora per regalarsi le scarpe su misura, visto che siamo l’unica attività di zona che si affida, per questo genere di proposte, ad un artigiano della calzatura che ti fa scegliere forma, colore, pellame» ci spiega Dini, da diversi anni una delle protagoniste, alla voce commercio, della Piccola Atene. Eppure dalla Patrizia, negli ultimi tempi, non ci va solo chi si iscrive al corso di make up o ancora per provare le scarpe su misura: lo sguardo lungo e dal fare un po’ trafelato del cliente - o della cliente, perché no - si allunga infatti sul retro-bottega, la dove una bacheca ospita la mercanzia soft erotica voluta dalla stessa Dini. «A quanto pare questi piccoli ed ironici “sex toys” sono andati di traverso a qualcuno, ma io, e mi ripeto, davvero non capisco tanto stupore. Stiamo parlando di articoli a firma di un’azienda famosa in tutto il mondo che espone sia nelle profumerie delle grandi città che nelle boutique internazionali. Come la vogliamo definire: una linea per conoscere il proprio corpo? Mini-oggettistica da regalare a qualche festa goliardica oppure, se proprio uno vuole, per dedicarsi un attimo di piacere? Sia chiaro: nel mio negozio, in questa piccola nicchia, non troverete mai materiale pornografico o ancora oggetti per depravati, ma solo proposte legate ad un erotismo sensuale e divertente, per sdrammatizzare. Un angolo rosa che, non lo nego, suscita tanta curiosità e su cui mi piace sorridere con i miei clienti. Che, detto, per inciso, da quando si è sparsa la voce che si possono trovare anche questi, pochi, articoli, sono aumentati nel numero» spiega Patrizia Dini.
Il resto lo fa una vetrinetta colorata e fantasiosa, un po’ defilata, come detto, dal passeggiare intenso della via di Mezzo, dove fanno capolino creme, vibratori di varia cromatura relegati in astucci e altre confezioni che “consigliano”, il giusto messaggio erotico. Che poi a qualcuno quella stessa vetrina non piaccia fa parte del gioco: l’auspicio è che non si arrivi ad una nuova raccolta firme anche per “bandire” le proposte di Patrizia. Su questo fronte, lunetta o meno, i pietrasantini hanno già dato.
Luca Basile
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