Il Tirreno

Versilia

Partito democratico, primarie e regole

di Donatella Francesconi
Partito democratico, primarie e regole

Due i regolamenti messi a punto, intanto Sinistra ecologia e libertà pensa di puntare tutto su Andrea Antonioli

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VIAREGGIO. Depositate ieri sera le regole per le primarie che la commissione del Partito democratico ha elaborato. La data ultima prevista - così come annunciato dal “Tirreno” - è quella del 27 gennaio, con la prospettiva di andare al voto il 22 nell’ipotesi di un’eventuale ballottaggio da tenersi, appunto, il 27 gennaio.

Due i regolamenti: uno per le primarie della coalizione di centrosinistra, l’altro per le primarie di partito.

Primarie di coalizione. Nel caso i candidati del Partito democratico si confrontino con i candidati della coalizione di centrosinistra, queste sono le regole per presentarsi.

Raccogliere le firme del 20% dei membri dell’assemblea comunale, che sono 51. Con questa pratica, secondo i conti fatti, non arrivano alle primarie che un paio di nomi. E tutti gli altri? Dovranno cercare consensi tra gli iscritti al partito, nella misura del 10% delle firme da raccogliere. L’ipotesi è che tra assemblea ed iscritti vengano espressi non più di 4 o 5 candidati, così identificati: Antonio Batistini, Leonardo Betti, Massimo Lucchesi e David Zappelli.

A questi nomi si potrebbero contrapporre - questo lo scenario ipotizzato in casa Pd - le candidature di Andrea Antonioli, ex segretario della Camera del Lavoro, per conto di Sinistra ecologia e libertà (questo nome è circolato con insistenza nell’ultimo fine settimana, ma anche quello di Milziade Caprili , ex vice presidente del Senato, al momento senza forza politica o lista civica.

Gli esterni al Pd o i rappresentanti delle liste civiche se intendono concorrere alla primarie devono raccogliere da 350 a 500 firma a sostegno della propria candidatura.

Primarie di partito. Nel caso fosse questa la scelta, chi si candida dovrà raccogliere o il 10% delle firme tra i 51 membri dell’assemblea o il 3% dei consensi tra gli iscritti. Uno scenario da “siamo tutti candidati” che già si fa strada da mesi nelle stanze di via Regia.

Dove ieri pomeriggio è tornata ad incontrarsi la coalizione di centrosinistra in cerca di una risposta, per quanto riguarda Sel, Idv e Federazione della sinistra - da parte del Partito democratico. Risposte che non possono non prescindere dal nome o dai nomi che il Pd mette in campo. Visto che, per esempio, sulla candidatura di Massimo Lucchesi vi sarebbe il veto dell’Italia dei valori.

Per questa sera è fissata l’assemblea comunale del Partito democratico. Appuntamento decisivo, sia sul fronte delle regole che su quello delle prospettive in vista di accordi e candidature.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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