La manifestazione
Muore nell’auto travolta da un Suv
La vittima è un giovane padre che stava andando al lavoro a Milano. Ferito gravemente anche l’uomo che si trovava con lui
PIETRASANTA. Era partito in macchina poco dopo le due di notte da Civitavecchia per raggiungere Milano in mattinata. Un viaggio di lavoro, quello di Simone Prizzi, 32 anni, dipendente di una azienda di elettronica, che si è drammaticamente concluso a poche centinaia di metri dall'area di servizio Versilia, dove l'auto su cui il giovane si trovava insieme al titolare della ditta è stata investita dapprima da un camion e poi travolta da un Suv. E per lui non c'è stato niente da fare: schiacciato nell'abitacolo della vettura, Simone Prizzi e morto sul colpo.
La tragedia si è consumata intorno alle cinque e trenta di ieri mattina. Simone Prizzi, dipendente della Elettronica 2001 di Civitavecchia, era a bordo della Peugeot 208 della ditta e al cui volante si trovava Emiliano Santi, trentasette anni, titolare dell'azienda. I due, partiti all'incirca tre ore prima da Civitavecchia, stavano percorrendo il tratto versiliese della A12 Genova-Rosignano in direzione nord, in modo da raggiungere poi Milano, loro destinazione finale dove erano attesi per un lavoro. Arrivati all'altezza dell'autogrill Versilia, i due hanno tamponato un camion il cui conducente, con ogni probabilità, non si è neppure reso conto di essere stato urtato. L'auto, nel contatto, si è intraversata. E si è fermata sulla corsia di marcia. Pochi secondi dopo – complice anche il buio – il doppio impatto fatale.
Dapprima la macchina è stata infatti urtata da un camion condotto da un autista fiorentino di cinquantadue anni che ha bruscamente spostato il veicolo sulla corsia di sorpasso. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Mentre il conducente della Peugeot cercava infatti di uscire dall'abitacolo, è sopraggiunto un Bmw X5 condotto da Marco Meucci, cinquantaquattro anni, di Calci, che ha travolto in pieno la macchina ferma sulla corsia di sorpasso. Ad avere la peggio è stato Simone Prizzi, sposato e padre di un bambino. Rimasto schiacciato nell'abitacolo, è morto sul colpo.
Quando l'automedica e la prima delle ambulanze inviate sul posto dalla centrale operativa del 118 hanno raggiunto il luogo dell'incidente, non è rimasto loro altro da fare che costatarne la morte. Feriti – ma fortunatamente in maniera non grave – anche altri due automobilisti coinvolti nell'incidente: Emiliano Santi ha rimediato una brutta frattura alla gamba, ma non è in pericolo di vita. Solo qualche contusione, infine, per Marco Meucci, il conducente del suv, che comunque è stato precauzionalmente trasportato in pronto soccorso.
Ad occuparsi dei rilievi sono stati gli uomini della sottosezione autostradale della Polstrada di Viareggio, coordinati sul posto direttamente dal comandante Mauro Ciafro. Una operazione, quella degli agenti, che vista la dinamica si è rivelata particolarmente complessa. Tanto che per un lungo periodo il tratto autostradale dove si è verificato l'incidente è stato chiuso al traffico. Solo successivamente è stata disposta dapprima la riapertura parziale e poi quella totale della carreggiata. Con code e rallentamenti che si sono protratti fino a metà mattinata.
Claudio Vecoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
