Il Tirreno

Versilia

Maltempo, il grido di dolore di 50 bagni

di Matteo Tuccini
Maltempo, il grido di dolore di 50 bagni

Monti (Assobalneari): danni per 2 milioni. Bertolucci (Marina di Levante): chiediamo di posticipare il pagamento dei canoni

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VIAREGGIO. L’acqua è entrata ovunque. Dentro le case di guardianaggio, negli scantinati degli appartamenti, nelle piscine. Rovinando ombrelloni, sdraio, attrezzi e apparecchi elettrici.

Per gli stabilimenti balneari della città il maltempo di domenica scorsa rischia di essere il colpo di grazia dopo una stagione turistica difficile. Senza contare la mannaia della Bolkestein, che incombe sempre minacciosa.

I bagni colpiti. Sarebbero una cinquantina i bagni, da Torre del Lago alla Fossa dell’Abate, colpiti duramente dalla mareggiata. Le zone messe più in crisi sono la Marina di Levante e Città giardino.

Ieri pomeriggio i vigili del fuoco hanno lavorato a lungo con le pompe idrovore per togliere l’acqua nelle costruzioni e nei punti allagati. La situazione sembrerebbe in via di miglioramento alla Terrazza della Repubblica, mentre in Darsena - al momento in cui scriviamo - il lavoro da fare è ancora molto.

I danni. «L’inventario dei danni è al momento incompleto - spiega Carlo Monti, presidente di Assobalneari - ma il quadro non può che essere drammatico. C’è chi ha visto allagato ogni angolo dello stabilimento, comprese le zone dove ci sono motori e apparecchi elettrici. Riteniamo che per ognuno dei bagni più colpiti ci siano decine, se non centinaia di migliaia di euro di danni. Facendo un conto molto sommario, si arriva ai 2 milioni».

La calamità. Secondo Monti, la Protezione civile ha già inquadrato quanto accaduto a Viareggio come una calamità naturale. «C’è quindi spazio, a nostro avviso - afferma il titolare del bagno Vespucci - per chiedere lo stato di calamità, e quindi tutte le tutele del caso».

I canoni. Per Roberto Bertolucci, presidente dei balneari della Darsena, non si può non tener conto delle scadenze che incombono sui bagni. «Penso al pagamento dei canoni, quest’anno anticipato rispetto al solito - afferma il titolare dell’Ernesta - abbiamo già chiesto al Comune la possibilità di posticipare il versamento, viste le difficoltà a cui andremo incontro nei prossimi giorni per rimediare a questo disastro».

Proprio la Marina di Levante, infatti, è stata una delle zone più vessate dalla mareggiata.

«Si sono salvati in pochi dagli allagamenti - conferma Bertolucci - purtroppo, a differenza dei bagni della Passeggiata, qua abbiamo anche un problema di dislivelli delle costruzioni. È veramente una disdetta quello che è accaduto: e se penso alle mazzate che ci stanno per arrivare sui canoni, roba da 25mila euro in su, mi viene il magone. Speriamo che ci diano una mano, almeno stavolta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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