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Versilia

La proposta: redistribuire l’Imu per l’emergenza abitativa

La proposta: redistribuire l’Imu per l’emergenza abitativa

VIAREGGIO. Unione inquilini e Federazione della sinistra (Comunisti italiani e Rifondazione comunisti) uniti sull’emergenza casa e sulle misure per far fronte all’allarme sociale che in città si sta...

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VIAREGGIO. Unione inquilini e Federazione della sinistra (Comunisti italiani e Rifondazione comunisti) uniti sull’emergenza casa e sulle misure per far fronte all’allarme sociale che in città si sta creando. Ventidue i punti, messi nero su bianco, da presentare agli alleati di una possibile coalizione di centrosinistra che comprenda anche Pd e Sel. A presentarli, ieri mattina, Michelangelo Di Beo, responsabile Unione inquilini, Isaliana Lazzerini, consigliera provincia della Federazione della sinistra e Alberto Giorgi per Rifondazione. «Ventidue punti - hanno specificato tutti e tre - che sono il frutto del lavoro fatto sul territorio, con i sindacati, con i quartieri e non stando seduti dietro una scrivania».

Si va dalla necessità di una «analisi del Regolamento urbanistico per individuare le aree dismesse da recuperare e riqualificare», alla realizzazione di un «ostello sociale», passando per un modello diffuso in Europa quale quello dell'«autocostruzione e l'auto ristrutturazione (valido sia nel pubblico che nel privato), con detrazioni dal canone di affitto o dalle tasse».

Torna, nella proposta, l’ipotesi di "Agenzia Casa", «secondo il quale la complicità fra Comune enti comunali inquilino, proprietario di casa e Fondazione casa provinciale, si articola nella maniera più organizzata, percorrendo i canoni del diritto all'abitare. La ricerca di case private sul territorio con l'aiuto della Fondazione Casa, la coordinazione fra comune ed Erp del il rilevamento di quelle persone che, superando il reddito massimo della casa popolare avrebbero dovuto lasciarla ad un'altra assegnazione, viene garantito il passaggio da casa a casa con un affitto concordato e con la presentazione di un nuovo bando». Un modo anche per uscire dal “tunnel” degli affitti al nero. La proposta articolate prevede anche l’«attuazione di una vera e propria anagrafe abitativa delle case sfitte private e pubbliche e di un dettagliato controllo sulle case popolari attualmente in dotazione con verifica della loro assegnazione».

Per lavorare sul fronte del diritto alla casa è necessario che gli uffici comunali competenti siano riqualificati e potenziati», ma è necessario anche il «reperimento fondi per costruzione di abitazioni sociali adeguate alla necessità dei cittadina e al fine di calmierare i prezzi». Anche ipotizzando un «ritorno all’equo canone».

Ed infine, «recupero di 2 punti millesimali sull'Imu da redistribuire per l'emergenza abitativa e per la creazione di un piccolo fondo d'emergenza per gli sfratti. Portando al minimo o a zero le aliquote sulla prima casa, e al massimo le aliquote sulle seconde o terze case sfitte. Ma abbassando le aliquote sulle seconde case a seconda del loro utilizzo fino alla possibilità di non pagare la tassa se la casa verrà concessa in affitto o al Comune per l'emergenza abitativa».

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di Redazione web