Il dolore
Incendio devasta il Kama Si cercano i responsabili
Trovati resti di bottigliette con liquidi infiammabile all’interno del locale Paura nella notte a Capezzano: blolccate Sarzanese e via Provinciale
CAMAIORE. Una serie di lamiere contorte e di tegole buttate all’aria. La “caverna” che per anni ha ospitato il mitico Kama-Kama ieri sembrava uno scenario di guerra. E quelle macerie che ieri potevano essere viste anche dalla strada è l’egato un giallo: l’incendio che ha distrutto la storica discoteca al Ponte di sasso è probabilmente di origine dolosa.
Il giallo. Ieri mattina, mentre ancora le macerie del Kama stavano fumando (per l’incendio scoppiato durante la notte), il comandante del nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri di Viareggio, tenente Grazia Centrone, si è recata sul luogo dell’incendio. Gli investigatori hanno rinvenute delle bottigliette che potrebbero essere state utilizzate per portare in loco del liquido infiammabile poi utilizzato per appiccare il fuoco. Ulteriori verifiche potranno servire per aiutare i carabinieri a scoprire eventuali responsabili.Confermato comunque il dolo. Da subito la pista seguita è stata quella di un intervento esterno, anche perché sia l’erogazione di energia elettrica, che del gas era bloccate da tempo, come ha confermato il proprietario dell’immobile Giovanni Barsottelli che è intervenuto sul luogo dell’incendio attorno alle tre di sabato notte quando è stato informato di quanto accaduto.
Il 16 marzo scorso un incendio interessò il piazzale della discoteca senza che le fiamme raggiungessero l’interno, adesso il fuoco però è partito dall’interno del locale,
La devastazione. Proprio in questi giorni il Kama avrebbe dovuto riaprire. Ma nella notte tra sabato e domenica le fiamme hanno devastato il locale. A dare l’allarme è stato un automobilista di passaggio che ha visto uscire dal tetto del fumo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con tre squadre, la polizia municipale di Camaiore, con il comandante Carlo Palmerini, che ha bloccato la strada per diverse ore e i carabinieri per aprire le indagini. Il fuoco stavolta è partito dall’interno del locale, con danni al sottotetto che per spengere le fiamme è stato sventrato dai vigili del fuoco in più parti e poi all’interno ovviamente sono andati danneggiati gli arredi.
A questo punto è a rischio l’apertura del locale, perché i lavori per ripararlo sono diversi e poi ci sarà da verificare la questione della sicurezza .
Per il proprietario e i gestori - Luigi e Cristiano Cosignani sono subito accorsi sul posto - è stato sicuramente un danno davvero rilevante.
In passato il locale è stato rifugio anche di extracomunitari, sono in corso indagini da parte dei carabinieri per fare chiarezza su quanto accaduto. Il proprietario dell’immobile, Giovanni Barsottelli aveva chiuso con dei lucchetti il cancello che da una parte del parcheggio porta dentro il locale e la notte scorsa quando è arrivato l’ha trovato aperto, evidentemente qualcuno ha tolto i lucchetti probabilmente per utilizzare quel passaggio per entrare nel locale. Cristiano Cosignani, quando è arrivato sul posto è rimasto esterefatto, perché ormai aveva già la mente rivolta all’apertura del locale . «Voleva anticiparla a questo sabato – dice Luigi Cosignani, il padre, gli ho detto di attendere almeno mettevamo a posto tutte le cose,meno male che non avevamo portato la strumentazione elettronica».
Roy Lepore
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