Il Tirreno

Versilia

la storia

Torna a Basati la salma del carabiniere deportato

Torna a Basati la salma del carabiniere deportato

SERAVEZZA. Tornerà a riposare nella sua Basati Adolfo Leonardi, carabiniere versiliese deportato e internato come prigioniero di guerra nei lager nazisti della Germania e da allora scomparso. Il suo...

2 MINUTI DI LETTURA





SERAVEZZA. Tornerà a riposare nella sua Basati Adolfo Leonardi, carabiniere versiliese deportato e internato come prigioniero di guerra nei lager nazisti della Germania e da allora scomparso.

Il suo sonno eterno sarà protetto dall’abbraccio della terra che gli ha dato i natali, vicino alla sua famiglia perché dopo tante ricerche i suoi cari sono riusciti a scoprire dove era stato sepolto: in un cimitero di guerra italiano a Francoforte.

A dare l’annuncio del ritrovamento della salma del carabiniere è lo stesso comune di Seravezza. Proprio oggi alle 12 nel Cimitero di Basati si terrà una cerimonia funebre in suo onore. A seguito della scoperta, che purtroppo è avvenuta dopo la scomparsa della moglie Narcisa (detta “Cisa”) e del figlio Renzo, i nipoti e i parenti hanno deciso di far rientrare la salma del proprio congiunto in Italia, per potergli dare sepoltura nel cimitero del suo paese di origine. Alla cerimonia per le esequie funebri parteciperà una rappresentanza dell’Amministrazione comunale e l’Associazione dei Carabinieri in congedo.

Adolfo Leonardi era nato a Basati nel 1908. In giovane età si era arruolato nell’Arma e con la guerra Adolfo fu destinato a Valona in Albania. Fatto prigioniero fu deportato in un campo di concentramento in Germania presumibilmente alla fine del 1942. Non fece mai ritorno. Lo scorso 2 giugno a Pisa, in occasione della Festa della Repubblica (66° Anniversario), il Vice Prefetto Vicario Enrico Ricci ha consegnato ai familiari del Carabiniere Adolfo Leonardi, la Medaglia d’Onore alla memoria.

Affermano l’Assessore ai servizi demografici Valentina Salvatori e il Sindaco Ettore Neri: «La scelta dei nipoti e familiari di far tornare a casa Adolfo Leonardi e dargli sepoltura nel cimitero del suo paese d’origine rappresenta un gesto di generosità di cui dobbiamo essere grati tutti». Ancora oggi presso l’ufficio anagrafe del Comune, come in ogni altro ufficio d’Italia, esiste un elenco di civili e militari caduti o dispersi in guerra. Per quanto riguarda la Seconda Guerra Mondiale, sono 128 civili deceduti per cause belliche, 49 civili trucidati dai tedeschi, 30 militari caduti in guerra e 32 dispersi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa