Sicurezza
Tanti curricula, pochi candidati adatti
Welcome riceve 11mila richieste ma non trova le persone giuste. Entro il 2015 punta a trovare 140 persone
VIAREGGIO. Oltre 11mila curricula ricevuti in un solo anno e 600 colloqui fatti per arrivare, finora, ad “appena” 18 assunzioni. Ma nel quartier generale dell’ l’azienda versiliese di telefonia Welcome Italia - che entro fine 2013 vuole aprire la nuova sede di Pisa (dove , secondo le stime, avrà bisogno di 140 lavoratori) - il numero di persone ingaggiate viene considerato troppo basso.
Anche perché, secondo gli amministratori dell’azienda, alla stragrande maggioranza dei candidati sembrano mancare caratteristiche ritenute necessarie in un settore in continua crescita e, soprattutto, in perenne mutazione come quello delle telecomunicazioni.
Per questo l’amministratore delegato della Welcome Stefano Luisotti ha deciso di percorrere un’altra strada: andare nelle università e nelle scuole a capire quali siano i desideri e le ambizioni dei giovani. E lavorare così, come tiene a sottolineare, per avvicinare «le aziende all’università».
«Ai laureati che incontriamo non è che manchi la preparazione tecnica - esordisce Luisotti seduto a pochi centimetri dal pianoforte che fa bella mostra di sé nel suo ufficio in azienda (la musica è una delle grandi passioni della famiglia) - a noi servono persone mature e in grado di lavorare in maniera autonoma. E’facile integrare eventuali lacune tecniche sul lavoro, più difficile trovare qualcuno che sappia lavorare in gruppo e al contempo prendersi le proprie responsabilità e portare a termine un lavoro in autonomia senza trovare scuse».
Luisotti vuol sgombrare il campo anche dall’abuso di termini come “crisi”, visto che troppo spesso questa parola si trasforma in una specie di alibi.
«Bisogna mettere da parte i luoghi comuni - spiega l’imprenditore - i ragazzi sentono parlare continuamente di crisi e molti di loro si convincono che non valga la pena darsi da fare. Ma durante gli incontri, parlando con loro, alla fine viene sempre fuori che l’epoca attuale è la migliore in cui vivere. Basti pensare alle condizioni in cui si sono trovati i nostri padri e i nostri nonni durante e subito dopo la guerra».
Luisotti precisa di non essersi imbarcato in questa avventura degli incontri con gli studenti per far pubblicità alla sua azienda.
«Negli incontri - spiega - non parliamo di noi. Vogliamo solo far capire cosa richiede il mercato e cosa serve per farsi strada nella vita. Non vogliamo cercare dipendenti ma stimolare i ragazzi che vogliono trovare un lavoro. Oppure crearselo mettendo in piedi una propria impresa».
Alla fine Luisotti dà un consiglio ai ragazzi. «Non ascoltare quelli che vedono sempre le cose in una luce negativa, ma parlare con chi lavora, con chi ce l’ha fatta e dimostra di avere idee».
Numeri in crescita. La Welcome Italia è un’impresa di telefonia fissa che lavora soprattutto per le aziende e i professionisti produce al proprio interno i servizi di telecomunicazione venduti. L’azienda punta sull’integrazione tra i servizi di rete come fonia, Internet, voip e mail.
Welcome ha chiuso il 2011 con 25 milioni di ricavi, con un +11% rispetto all’anno precedente, e un utile di 2.400.000 euro.
Secondo le stime i ricavi nel 2012 potrebbero toccare quota 30milioni nel 2012.
I dipendenti dell’azienda hanno toccato proprio in questi giorni quota 110. L’età media a fine 2011 era di 36 anni.
Ma le assunzioni - se tutti i piani della dirigenza andranno in porto- potrebbero portare a un raddoppio del personale entro tre anni.
Nella nuova sede di Pisa - che dovrebbe aprire entro Natale 2013 e che affiancherà quella storica di via di Montramito - potrebbero trovar posto 140 dipendenti.
L’azienda sta quindi selezionando soprattutto laureati in telecomunicazioni, informatica ed economia e commercio. Ma per la nuova sede ci sarà bisogno anche di addetti al call center.
Al momento l’azienda sta lavorando anche per debuttare in Borsa, obiettivo che potrebbe essere raggiunto in un tempo compreso tra 2 e 4 anni.
Tra gli azionisti della società - controllata all'80% da una società chiamata Quinta (il cui presidente è Giovanni Luisotti, fratello di Stefano) - ci sono nomi importanti come la Cassa di Risparmio di Firenze e il Gruppo Lazzarini (che controlla anche la società immobiliare Finedil).
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