Proteste
Stagi, in Comune la protesta dei 200
La scuola cade a pezzi: studenti in corteo, poi a colloquio con sindaco e assessori. Che attaccano la Provincia
PIETRASANTA. È giusto e normale studiare in una scuola fra finestre che non si chiudono, servizi igienici che funzionano a scartamento ridotto, cantieri aperti, buche e tombini dove rischi di finire dentro e disagi che si accumulano negli anni? No, non lo è. Ed è per questo che ieri mattina 200 studenti del liceo artistico Stagio Stagi hanno dato vita ad un corteo per fare sentire il proprio grido di rabbia.
Lo stato di salute delle Stagi è da anni, come noto, problematico e questo nonostante gli interventi e gli investimenti - circa 1 milione di euro - eseguiti da parte degli enti preposti: Provincia, in larga parte, e Comune. Da qui l’incontro dei ragazzi - che hanno mantenuto un tono vivacemente civile in ogni contesto della mattinata - con il sindaco Domenico Lombardi e gli assessori Pietro Lazzerini e Italo Viti, applauditi alla fine dagli stessi studenti a palazzo comunale.
«Due giorni fa abbiamo incontrato l’assessore provinciale che ci ha chiarito bene la situazione. Soldi, ha detto, non ce ne sono. E questa è una vergogna, perché il liceo artistico, come premesse, è scuola meravigliosa, ma non è oggi nelle condizioni di essere funzionale, di accogliere in modo dignitoso che vi studia. Vede sindaco - ha spiegato Pietro, rappresentante dei ragazzi rivolgendosi al primo cittadino - noi studenti, per trasferirci da una classe all’altra, dobbiamo transitare sull’esterno e questo, in particolare quando piove, è un disagio. Per non parlare di tutta una serie di problemi a cui non viene data soluzione: aule in cartongesso deteriorate, finestre che non si chiudono, avvolgibili rotti, difficoltà di deambulazione, all’interno del plesso, per chi ha delle disabilità. E’ giusto studiare in una scuola dove ci piove dentro? Noi diciamo di no, che non è ammissibile. Ci riferiscono che sono stati investiti molti soldi, 1 milione di euro, per sistemare l’edificio, ma un piano delle Stagi è ancora oggi inagibile. E se non ti muovi con attenzione rischi di finire in qualche buca o tombino aperto. Cosa chiediamo in fondo? Una scuola normale, sicura, che ci rispetti. Oggi non è così. Ecco perché abbiamo deciso di fare sentire la nostra voce: qualcosa, le istituzioni, ci devono garantire».
Dalle parole degli studenti a quelle del sindaco. «In bilancio per il prossimo anno, ai lavori pubblici, abbiamo previsto solamente 500mila euro: pochissimo per una realtà come Pietrasanta. Ma questa è la situazione, anche se sociale e istruzione restano le nostre priorità. Alla Provincia abbiamo detto che vogliamo una scuola sicura, che situazioni di degrado legate a porte e finestre rotte, buche e tombini aperti e quant’altro non sono tollerabili. E la vostra protesta, è legittima. Da parte dell’Amministrazione che rappresento prometto massimo impegno e ascolto, così come torneremo a parlare con la Provincia. L’idea di un polo scolastico unico ai Salesiani? È un’ipotesi in valutazione, ma la centralità del ruolo delle Stagi era e resterà sempre al centro di ogni discussione e programma urbanistico».
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