Proteste
Crea, posti e servizi a rischio
Scadono i contratti degli assistenti sociali Asl e quelli per la gestione dei servizi diurni per i disabili
VIAREGGIO. Di nuovo davanti al Comune, martedì prossimo: i lavoratori della cooperativa sociale “Crea” tornano a farsi sentire e l’occasione è la data della manifestazione nazionale “Cresce il welfare cresce l’Italia”. I tagli di varia natura imposti dal Governo nazionale, la crisi degli enti locali strangolati dal vincolo del rispetto del patto di stabilità, la necessità della Azienda sanitaria della Versilia di brandire la scure per far tornare i conti imposti dalla Regione: la somma di questi fattori dà come risultato tagli ai servizi sociali e ai posti di lavoro.
«Al 31 dicembre - spiega Vera Caruso, presidente della cooperativa sociale Crea - scadono tutte le convenzioni e la gestione dei Centri per disabili». Nella scorsa primavera la politica locale, un po’ affannosamente con il contributo “politico” della Provincia guidata da Stefano Baccelli avevano arginato il rischio che i sessanta lavoratori Crea vedessero sfumare il posto di lavoro. «Fu stabilito che dal primo gennaio 2013 - continua Caruso - se ne sarebbe fatta carico la Società della salute». Della quale oggi, a pochi mesi di distanza da quell’accordo, si è annunciata la fine della breve esperienza: «In realtà - continua Caruso - di ufficiale non c’è niente. Agli incontri che ho avuto con la Asl continua a partecipare ancora il direttore della Società, Enrico Salvatori. Noi chiediamo di sapere in fretta che cosa ci aspetta: è infatti assolutamente impossibile che le cooperative continuino a garantire ugualmente il servizio una volta arrivati a scadenza».
L’accordo all’ultimo tuffo aveva portato nelle casse della cooperativa pagamenti dovuti per l’anno 2011: «Relativamente ai centri diurni aperti nei Comuni di Viareggio (due), Camaiore e Massarosa - rende noto la presidente della Crea - va sottolineato che l’unico Comune che ha fin qui pagato la quota parte 2012 è quello di Massarosa. A fine 2012 ci ritroveremo, dunque, ad avere accumulato questo grosso credito». Che ammonta a più di 400mila euro. Cifra analoga (438mila euro) la Crea avanza dal Comune di Viareggio.
C’è poi - aperta con la Asl - la questione degli assistenti sociali: sono sedici, al lavoro per l’Azienda sanitaria che aveva fatto, per questo servizio, un apposito bando nel 2008. Le assistenti sono preoccupate: «La proroga concessa scade e ci si aspettava una nuova gara d’appalto», racconta Vera Caruso, «almeno stando a quanto ci aveva detto l’ex direttore generale della Asl, Giancarlo Sassoli». Sostituito oggi da Brunero Baldacchini. Che sulla questione non ha ancora preso posizione, ma questo silenzio preoccupa non poco le operatrici, anche per la brevità dei tempi.
Se a questo si somma che l’Estav - nell’ottemperare alle prescrizioni del Governo nazionale - per gli appalti prevede un taglio del 9% dei costi e che per le cooperative sociali lo stesso Governo Monti ha previsto l’aumento dell’Iva (che ricadrà sugli Enti pubblici provocando un più 6% dei costi), il quadro per chi lavora nei servizi sociali, così come per le famiglie che ne usufruiscono si fa davvero drammatico.
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