Il dolore
Castellacci fa man bassa di incarichi
Il sindaco riorganizza il lavoro dei dirigenti comunali: «Servono maggiore efficienza e meno sprechi»
CAMAIORE. Una riorganizzazione degli incarichi dirigenziali che dovrebbe ridurre inefficienze e sprechi. Ma che attira l’attenzione soprattutto per i numerosi incarichi affidati a Claudio Castellacci, il dirigente che, durante l’amministrazione Bertola, è stato condannato per le autorizzazioni paesaggistiche mancanti per la costruzione del Pontile ed è tuttora a processo per i project financing.
L’amministrazione Del Dotto prosegue nell’azione di riorganizzazione della macchina comunale, nell’ottica di un migliore coordinamento e funzionalità delle sue componenti. Su indicazione del sindaco, la Giunta ha così deliberato la definizione degli incarichi dirigenziali relativi alla nuova struttura organizzativa dell’Ente, secondo il criterio della razionalizzazione e valorizzazione delle risorse umane a disposizione: non più otto settori ma cinque, uno per ogni dirigente incluso il segretario Generale, che riuniscono in modo più omogeneo le varie unità operative. Con il decreto che porta la firma del primo cittadino, sarà il nuovo segretario, Michele Parenti, ad occuparsi del primo Settore: sviluppo organizzativo, affari generali, decentramento e sistemi informativi, mentre ad Andrea Giorgi per i prossimi due anni vanno ragioneria, entrate, tributi e istruzione (Settore secondo).
Turismo, cultura sport, sociale e casa saranno invece competenza del dirigente Claudio Catellacci, cui è affidato il terzo Settore, e il quarto, formato da pianificazione territoriale, edilizia privata, attività produttive e demanio, sarà guidato da Roberto Lucchesi. Al dirigente Luigi Tuffo il settore quinto con lavori pubblici, ambiente, trasporti, protezione civile. «Con questo primo provvedimento – spiega il sindaco Alessandro Del Dotto – si inaugura il periodo di riorganizzazione della macchina amministrativa. Spariscono i settori creati ‘ad hoc’ e si recupera la logica dell’efficienza. Il principio elementare ‘un settore-un dirigente’ torna in essere: inoltre, la suddivisione è stata studiata e discussa, dovendo riflettere sugli obiettivi di mandato dei prossimi anni di amministrazione, obiettivi che per ogni settore saranno stabiliti già prima di fine anno. Chiusa questa prima fase, si passa alla riorganizzazione dei singoli uffici – conclude il primo cittadino – i principi ispiratori, come stabilito anche in accordo con i sindacati, saranno la competenza, la puntualità, l’efficienza, la funzionalità e l’economicità».
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