Attenzione
«Tra due anni via la lunetta di Mitoraj»
Pdl all’attacco: vinceremo le elezioni e faremo pulizia. Intanto si moltiplicano i mal di pancia a sinistra
PIETRASANTA. Per l'Annunciazione di Mitoraj sembra non esserci pace. «Il Sindaco faccia quello che crede, vada pure avanti contro il volere della sua cittadinanza, ma fra due anni e mezzo, se saremo noi a governare, la facciata della chiesa di S.Agostino tornerà neutra e la scultura di Mitoraj verrà spostata altrove».
Più che una promessa elettorale, ha tutte le sembianze di una minaccia quella fatta ieri mattina dal gruppo consiliare del Pdl. Non sono dunque stati sufficienti quasi 3 mesi di discussione, raccolte firme e un consiglio comunale aperto per scrivere la parola fine sul caso dell’altorilievo del maestro polacco. Le scorie, politiche e di rapporti personali, restano nell’aria anche dopo il no definitivo del Sindaco alla richiesta, di non collocare la scultura nella lunetta. «Nonostante le sollecitazioni arrivate da più parti, facendosi forte dei sostegno dei suoi fedelissimi e in attesa della prossima presentazione ufficiale della scultura alla presenza di scienziatoni dell’arte sapientemente individuati a favore dell'opera, Lombardi ha umiliato la città imponendo il suo volere. Intanto - dicono Andrea Cosci e Alberto Giovannetti - abbiamo protocollato una richiesta di verifica della staticità della chiesa visto il prossimo posizionamento di questa scultura in bronzo, poi stia pur certo, il Sindaco, che se fra 2 anni e mezzo sarà il centro-destra a governare e quella scultura sarà rimossa. Non abbiamo niente contro Mitoraj, che è un grande artista, ma non accettiamo il fare arrogante di Lombardi che a parole si propone per la condivisione e poi fa un confronto a cose fatte umiliando i pietrasantini».
La maggioranza. Sul versante di maggioranza - che ha respinto in modo coeso il documento del centro-destra con la sola astensione dell’Idv - emerge però qualche mal di pancia di troppo. Dure, molto dure, in particolare, le parole di Lombardi. «Qualcuno nel mio stesso partito, ha approfittato di questo clima per logorarmi, magari per vedermi andare a casa. Chi? I nomi, pubblicamente, non li faccio, ma il mio messaggio, a certe persone è già arrivato. Statene pur certi». Problemi anche in casa Rc, dove la segreteria, parole di Luca Bonci, aveva auspicato fino all'ultimo «un comportamento da buon padre di famiglia da parte del Sindaco e quindi una sua rinuncia al posizionamento dell'opera». Presa di posizione letta durante la seduta, ma nei fatti non condivisa , dal capogruppo della Federazione della Sinistra Marilena Pintus che ha appoggiato in toto la decisione di Lombardi «anche per evitare - ha detto - le facile strumentalizzazioni del centro-destra». Ma l’intervento forse più critico ed articolato è arrivato da Fabio Simonini, Idv. «Sarebbe stato meglio un confronto franco fin da subito con l’intera comunità per individuare un sito idoneo per ospitare l’ennesimo gradito regalo dell'artista Mitoraj alla nostra città. Un percorso aperto e di ampio respiro che avrebbe cancellato tutte le polemiche e le divisioni che invece l'opera ha portato con sé. Si è creato un precedente, da oggi chiunque potrà avanzare richieste di istallazioni fisse per le proprie opere. Stimo Lombardi, non sarà una divergenza artistica a modificare anni di conoscenza, ma questa scelta non la condivido».
Video negati. Il dopo consiglio comunale straordinario sulla lunetta di Mitoraj porta con sè anche un’altra polemica. Quella sul divieto di filmare l’assemblea. «Una decisione di scarso buon senso» è stato il commento di alcuni partecipanti. «Il sottoscritto filma da una vita e mai anche con le amministrazioni passate mi è stato vietato di farlo. Mi pare - afferma Nando Melillo di Rc - una decisione grave e scandalosa».
Luca Basile
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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