Il dolore
Nasce il Movimento di Cantieri, ex Pli
L’attacco a Vivere Viareggio: contesto i personalismi e la scelta di correre dietro ai “grillini
VIAREGGIO. “La musica è finita, gli amici se ne vanno...”: come nella struggente canzone di Umberto Bindi, è finita la collaborazione tra le liste civiche viareggine. Quelle che guardano a sinistra, così come quella che guardano a destra. La riunione di martedì sera “chez Vassalle” ha mandato in frantumi le possibili alleanze, scoperchiando il vaso dei veleni.
Lo si capisce bene nelle parole di Antonio Maria Cantieri, che annuncia - in un lungo comunicato - di «rinunciare al simbolo del partito liberale» pere tentare, «insieme ad altri di realizzare questa nuova area, che raggrupperà un'insieme di movimenti diversi». Area che ha già un nome, definito in “Movimento cittadini per liberare Viareggio”. «Da mesi e mesi sto alacremente lavorando - continua Cantieri - al progetto di aggregazione. Anche se Vivere Viareggio e Vassalle vorrebbero rivendicarne il patrocinio. Tento di unire persone utili a questa idea che possano garantire un governo amministrativo credibile ed utile a dare, finalmente, risposte concrete alle urgenze che attanagliano la città. Questo permetterà di restare, solo, al servizio dei cittadini e non di strutture lobbistiche o tornaconti dei singoli. Sono certo che tutte quelle liste civiche che capiranno questo progetto e vogliono davvero il bene di Viareggio si uniranno nell'interesse esclusivo di un servizio reale da espletare ma solo in funzione dei cittadini, in questo modo i movimenti saranno, anche, coscienti di non disperdere i loro voti in lodevoli ma inutili liste e rispettivi candidati sindaco».
Ma le belle speranze sembrano essersi infranti, martedì sera, sullo scoglio di Vivere Viareggio: «La riunione dell'altra sera è stata ancora da me indetta. Il risultato è stato un po' triste a causa di certi personalismi, come quello di Vivere Viareggio, che preferisce correre dietro ai “grillini”, anche se non ne condivido il motivo. Aggiungo che se non avranno la volontà di comprendere la lungimiranza del nostro progetto per Viareggio, rincorrendo invece la vecchia strategia delle poltrone, questa lista civica ne resterà fuori».
Sull’esito della riunione interviene anche Eugenio Vassalle (Lista nazionale): «È necessario stare attenti alle vere liste civiche. Attualmente quelle apparse, per nostra fortuna sono genuine fatte da cittadini ma da ora in poi occhio! È chiaro che le civiche sono piene di gente volenterosa e ricche di passione e ripudio per la vecchia politica: ecco cosa le accomuna, ed è da questo punto che dovrebbero unirsi. Se poi governeranno anche con qualche difficoltà per la mancanza di esperienza, non importa: tanto non potranno fare peggio di questi ultimi 15 anni».
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