Sicurezza
«Il diploma? Per lavorare non ci basta»
La protesta degli studenti non si è ancora diffusa in tutta la Versilia. Per ora sono pochi gli istituti in agitazione. Oltre allo Stagi praticamente solo il Nautico di Viareggio che da quasi una...
La protesta degli studenti non si è ancora diffusa in tutta la Versilia. Per ora sono pochi gli istituti in agitazione. Oltre allo Stagi praticamente solo il Nautico di Viareggio che da quasi una settimana è in autogestione. Come in tante scuole toscane anche qui le motivazioni, per così dire, nazionali, legate al progetto di riforma della scuola in discussione a Roma, si legano a problemi tutti locali. Che per i ragazzi del nautico seno legati soprattutto alle prospettive professionali post diploma: non solo il lavoro è sempre meno anche per chi esce da questi istituti tecnici, ma per accedervi - raccontano i ragazzi - c’è da seguire un percorso a ostacoli.
«Intanto - affermano gli alunni delle classi quarte e quinte del Nautico viareggino in un comunicato stampa - il rilascio del diploma al termine del corso di studi che stiamo seguendo non sarà titolo per essere abilitati ad esercitare le professioni di allievo di coperta, perché sono richieste certificazioni adeguate per lavorare in questo ambito». E le certificazioni in questione «comporteranno una spesa per le famiglie di mille euro» e potranno essere ottenute solo frequentando corsi fuori sede, ad esempio Napoli. «Tale situazione - continuano gli studenti - è circoscritta alla nostra scuola. Mentre in istituti come quello di Savona o di altre città i certificati vengono rilasciati nell’ambito della scuola di appartenenza da parte degli stessi organi scolastici incaricati dallo Stato». Contro queste procedure ritenute, dagli studenti, ingiuste, da lunedì scorso la scuola è in autogestione. La protesta dovrebbe concludersi domani.
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