Proteste
Gli arriva la multa e chiude per protesta
L’iniziativa di un commerciante sanzionato per due vasi. In tanti sono sul piede di guerra: non pagheremo le luci di Natale
PIETRASANTA. Una serrata, in solitudine, per protestare contro «le multe fatte a sproposito, lo stato di incuria del centro storico e lo scarso dialogo che caratterizza questa amministrazione comunale».
È amareggiato David Bianchi, titolare del negozio di abbigliamento “Bravi ragazzi” di via Stagi, ieri mattina chiuso a doppia mandata per uno sciopero poi motivato da un manifestino affisso all'ingresso del suo punto vendita. «Sono chiuso perché “incazzato” (si legge testualmente, ndr) da morire». Bravo il Comune che fa le multe a caso». Bianchi, come un’altra quarantina di commercianti, è infatti finito nel mirino dell’ufficio tributi per l'occupazione, non pagata, del suolo pubblico con vasi, conche e fioriere. «Multa che nessuno mi ha contestato sul momento: qui ti fanno una foto agli ingressi e poi si allontanano. Non hanno neanche il coraggio di qualificarsi e contestare il fatto. Quando mi sono visto recapitare la sanzione di 512 euro per 2 vasi che si trovano ai lati del mio negozio, non ci ho visto più. Pago, giustamente, e come gli altri, il suolo pubblico che occupo, ma un vaso non è uno appendiabiti esterno: un vaso messo lateralmente abbellisce la strada non il negozio. E poi siamo sicuri che quelle fioriere le ha messe il sottoscritto? Fra rata trimestrale dell'Iva, Imu, contributi per i dipendenti, Tarsu, crisi economica e adesso anche la multa, viene voglia di chiudere la saracinesca e tanti saluti a Pietrasanta. E probabilmente, alla fine, lo farò, perché Pietrasanta, ormai, vive più sulla quantità che sulla qualità dei suoi ospiti e sembra tenere in scarsa considerazione chi ha un negozio. Ho un’altra attività a Forte, ma l’atteggiamento degli amministratori fortemarmini è improntato al confronto: qui non è così. Anziché fare sanzioni per ogni pretesto, perché il Comune non tiene pulite le strade del centro, non fa sistemare le facciate degli edifici o rende presentabili l’illuminazione pubblica? Bastava dire - rilancia Bianchi - a noi “irregolari” che era stata rilevata un’occupazione impropria e che avremmo avuto 3 giorni di tempo per sanarla. Questo è dialogare. E hanno il coraggio di venire a chiedere il contributo per le illuminazioni natalizie? Ma per favore, non ci può essere collaborazione con chi agisce in questo modo».
Un no al contributo natalizio che si sta allargando per protesta a macchia d'olio in tutto il centro storico: le sanzioni per tavolini, sedie e adesso vasi, hanno avvelenato il clima. E sempre ieri siamo stati contattati da una decina di commercianti infuriati con gli amministratori. «A parole Sindaco e vice sono per il confronto: poi ti vedi arrivare multe dall’importo spropositato per occupazioni marginali e di scarso significato. Ne abbiamo abbastanza». Amministrazione che, per iniziativa dell’assessore Daniela Ferrieri, prova a stemperare i toni. «Vedremo cosa è possibile fare, nei limiti di ciò che ci consente la normativa. Saremo più precisi nella giornata di domani».
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