Sicurezza
Fallimento Landi, due patteggiamenti
QUERCETA. Arrivano due patteggiamenti per il fallimento della Landi Giocondo, l’azienda di marmi basata a Querceta chiusa nel 2011. Per gli altri 5 indagati è stato deciso il rinvio a giudizio....
QUERCETA. Arrivano due patteggiamenti per il fallimento della Landi Giocondo, l’azienda di marmi basata a Querceta chiusa nel 2011. Per gli altri 5 indagati è stato deciso il rinvio a giudizio. Intanto uno dei soci della società, Daniele Landi, si è costituito parte civile.
Mercoledì mattina in Tribunale a Lucca gli imputati Claudio Landi e Massimiliano Landi hanno chiesto il patteggiamento - rispettivamente un anno e mezzo di e un anno e 4 mesi di reclusione (la pena è stata sospesa) - di fronte al Gup Alessandro Dal Torrione.
In totale le persone finite davanti al gup sono sette: Maurizio Landi, 63 anni, Cristiano Landi, 38 anni, Massimiliano Landi, 42 anni, Claudio Landi, 68 anni, Paolo Landi, 66 anni, Andrea Landi, 34 anni e Paolo Checchi, 55 anni. Ora Claudio Landi e Massimiliano Landi escono dal processo.
Secondo l’accusa - l’indagine è stata condotta dal pm Enrico Corucci - gli amministratori della società succedutisi negli anni avrebbero creato un sistema articolato per truccare i bilanci in modo da far sparire debiti.
Inoltre per il Pm l'azienda avrebbe ceduto l'attività estrattiva della cava Faniello a una società esterna (ma controllata dal figlio dell'amministratore unico della Landi Giocondo) a una cifra molto più bassa rispetto a quella del valore di mercato.
Per gli investigatori l'azienda avrebbe avuto anche oltre un milione di tasse arretrate non pagate per gli anni dal 2004 al 2008.
Il fallimento della Landi Giocondo (azienda da non confondere con la Landi Group) è stato certificato dal Tribunale di Lucca nel maggio 2011.
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