Proteste
«Comune succube della Soprintendenza»
Associazioni di categoria e commercianti lanciano un grido di allarme a tutta la città
VIAREGGIO. «Chiediamo di fare una scelta di politica economica in nome della città tutta...Gli assessori che hanno alzato la mano il 23 luglio per approvare il nuovo regolamento degli arredi della Passeggiata, a mio avviso, non si sono resi conto dell’impatto economico che avrà l’atto approvato... Senza contare che nessuno mi leva dalla testa che questa delibera nasce sul tavolo del soprintendente...». Nel senso dell’architetto Glauco Borella che, per l’ente lucchese di tutela, si occupa di Viareggio. Impedendo che venga spostato il pericoloso muro di via dei Lecci, disseminando “coni visivi” in tutta la Passeggiata, ma dando la sua benedizione ai metri cubi di cemento previsti, per appartamenti extra lusso, nell’area dell’ex Casa del fascio in piazza Mazzini, fronte mare. Là dove, proprio la legge regionale tirata in ballo per spazzare via dalle traverse della Passeggiata tavoli e sedie dei locali, prevede «salvaguardia, mantenimento e tutela della skyline versiliese» percepita «dall’ arenile».
I commercianti della Passeggiata, che ieri hanno annunciato la serrata per domenica 11 novembre, hanno deciso - come anticipato dal “Tirreno” - di presentare ricorso al Tar affidandosi al prestigioso studio legale Righi-Morbidelli. L’annuncio ufficiale delle iniziative per difendere attività e posti di lavoro dai tagli imposti dalla Giunta Lunardini è stato fatto ieri da Roberto Vannozzi, presidente del Comitato Passeggiata, Francesco Lemmi (Ascom), Emanuele Pasquini (Confesercenti), Federico La Ferla e Graziano Giannessi.
Il commissario prefettizio Domenico Mannino, che sulla richiesta di proroga del regolamento sembra non sentirci, «dovrebbe essere sollecitato - questo l’appello - dalle forze politiche. Chiediamo solo una sospensione temporanea per ridiscutere la riduzione degli spazi». Riduzione che per il Comune comporta inevitabilmente minori entrate, sia sul fronte suolo pubblico che su quello della Tia. Nonostante che la delibera approvata neghi espressamente questo scenario.
«L’ex assessore Bucciarelli - ricordano i commercianti - in una riunione in Municipio pronunciò questa frase: “Abbiamo cominciato con la Passeggiata, poi si passa al resto della città». La stessa città alla quale dalla Passaggiata arriva, per dirla con le parole di Vannozzi, «un grido di aiuto». (d.f.)
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